Alessandro Lilliu: intervista e recensione

Alessandro Lilliu: intervista e recensione

Alessandro Lilliu è un cantautore Italiano, compositore e polistrumentista. Originario di Cagliari, ha effettuato il proprio esordio discografico nel 2009 con l’album “La mia anima sincera”. La sua impostazione blues, con svariati agganci tra melodia e rock, è ben visibile anche nel quarto e nuovo lavoro, Contrasti. Lo abbiamo intervistato.

“La mia avventura musicale inizia all’età di 9 anni, i primi accordi sulla chitarra e l’esigenza di accompagnare la voce che diventerà lo strumento primario. Le mie attenzioni si focalizzeranno in particolare verso la canzone d’autore, quindi i cantautori Italiani, tra i quali De Gregori, Ivan Graziani, Rino Gaetano, Pino Daniele, Edoardo Bennato eccetera. Quest’ultimo è stato un punto di riferimento in età adolescenziale. A 17 anni arrivano i primi live e anche le prime composizioni.

Una lunga gavetta fatta di esperienze con tanti musicisti, fino alle lezioni private con il direttore d’orchestra Ettore Carta. Sono un cantautore polistrumentista, che ha la caratteristica di spaziare tra diversi stili musicali: rock, blues, funk, pop, affacciandosi talvolta al jazz. Nei testi, si riscontra una certa varietà di tematiche, con un attenzione particolare all’attualità sociale, messa in luce spesso in chiave ironica.

Nel 2009 arriva la pubblicazione del il primo lavoro discografico con l’ album “La mia anima sincera” edito da Videoradio. Grazie a un’esibizione al Teatro Nuovo di Torino, ho incontrato Mogol che, dopo aver ascoltato il brano Blue (contenuto in questo album) esprime note di merito. Nel 2011 ho inciso l’omonimo disco (Alessandro Lilliu) edito dalla GB.Music presentato alla Scuola Civica di Musica di Cagliari,

In questa occasione, la vendita dei dischi è stata devoluta ad (ASTAFOS) Associazione Sarda Tutela Assistenza Fanciulli Oncoematologi Sardi. Nel 2013 esce il terzo album “CERCO” edito da GB:Music, Il disco contiene il R&B di Nel grande mare particolarmente apprezzato e trasmesso dalle radio locali. Ho composto i brani La mia città e Ero come te, rispettivamente colonne sonore dei cortometraggi La mia città e Rewind del regista Roberto Casula, premiati entrambi in due diverse edizioni di 3 minuti di celebrità a Cagliari.

Come si sono svolte le lavorazioni dell’ultimo disco?

Le lavorazioni di Contrasti, si sono svolte con calma, nell’arco di 2 anni circa. Avevo già in cantiere qualcosa, poi tra un live e l’altro ho continuato a scrivere, fino a raggiungere i 9 brani che mi ero prefissato, ma durante le registrazioni sono arrivati altri 4 pezzi che ho voluto inserire nell’album. Probabilmente, volevo inserire nel disco, lo stato d’animo che avevo in quel preciso momento. Uno di questi brani è Guarda che luna.

Qualche difficoltà nella realizzazione del disco?

Nessuna difficoltà in particolare. Avrei voluto collaborare, inserire delle parti, facendole fare ad alcuni musicisti che collaborano con me anche nei live, ma per svariati motivi non è stato possibile, alla fine ho fatto tutto da solo e non credo sia la cosa migliore.

Come nasce “Bocche di verità”?

Bocche di verità, nasce dall’evidente crisi totale di valori e capacità della politica. La voglia di rispondere in chiave sarcastica a un mondo che ha perso ogni credibilità!

Che strumentazione hai utilizzato per i brani del disco?

Posso elencare semplicemente la strumentazione che ho utilizzato; le parti di batteria sono un mix tra campioni programmati di vario tipo e batterie acustiche suonate in tempo reale, cosi come il resto della strumentazione percussiva: bonghi e percusioni varie, maracas, cymbali etc.

Come basso, ho utilizzato un “ Fender Precision” e un Ibanez. Le chitarre elettriche : Fender strato e Tele america e una Gibson 335. Chitarre acustiche : Gibson J45 limit edition, Taylor 512ce, Yamaha LLx16, Epiphone texan 64 , Takamine e una washburn classica C64 ce, usata in un solo brano.

Le parti di tastiera sono ricavate tutte master keiboard collegata a Plug-in di vario genere… Microfoni: Neumann Tlm 103, Rode K2, Shure Beta 57, Sm 57 / 58. Preamplificatori: Avalon M5 e Dbx 286a Amplificatori: Laney Vc30 chitarre e ampeg per il basso. Compressori: Dbx 160A effetistica hardware di varie marche e plug-in di tutti i tipi per quanto riguarda Eq. Comp. Effetti etc.

Puoi descrivere i tuoi live?

I miei concerti durano mediamente 2 ore. Propongo i brani più significativi della mia discografia e l’inserimento di diverse cover internazionali che, rispettano lo stile stesso che porto avanti. Attualmente ci stiamo preparando per alcuni concerti in cui presenterò il nuovo album a partire da metà settembre a Cagliari.

Quali sono i tuoi punti di riferimento musicali?

Anche qui è difficile dare una risposta netta, ti posso dire che sono tanti i brani che mi hanno influenzato. Mi riferisco ai cantautori Italiani e non, band come i Genesis, i Supertramp, I Simply Red, Eric Clapton, ma la lista è davvero lunga…

Alessandro Lilliu traccia per traccia

La traccia d’apertura è già una dichiarazione d’intenti: Libero è una ballata blues dal ritmo cadenzato che anela a spezzare alcune catene. L’ironica Bocche di verità inserisce anche l’armonica a bocca, cita Mina, gioca con i ritmi. Ricordi lontani spende un po’ di nostalgia su un giro di basso.

Illusione procede con ritmi molto più apertamente rock, in linea con le tendenze classiche italiane dagli ’80 in qua. E’ sempre e solo un rap, approccia qualche tecnica di hip hop molto morbido e inserito in un contesto blues. Guarda che Luna cita Buscaglione con sensazioni piuttosto sfumate.

Qualche stilla di romanticismo convertita in un blues morbido trova posto in Regalami un sorriso, mentre Un istintivo linguaggio accelera un po’ e si fa più coinvolgente. Si torna alla forma della ballata intima con Il mare. Approcci country rock quelli di Una semplice canzone, che presto recupera un nerbo profondamente blues.

Si viaggia verso la fine con Basta, richiesta, ancora in blues, di pace e di nuovo di liberazione. Emerge la tematica del lavoro (mancante) con Articolo 1, che nel tessuto delle sonorità morbide inserisce qualche elemento di pathos. Si chiude con il rock di Ma quale amore un disco ben rappresentativo di capacità e qualità di ispirazione del cantautore sardo.

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