“Amor Vincit Omnia”, FereBandAperta #TraKs

“Amor Vincit Omnia”, FereBandAperta #TraKs

Cover_sottotitoloNuovo album per i FereBandAperta, formazione attiva da un ventennio e caratterizzata dalla ricerca e riproposizione dei modi e dei suoni del folk tradizionale dell’area nordeuropea. Il disco si chiama Amor Vincit Omnia.

Si apre con Il Caravaggio, pezzo dedicato alla vita avventurosa del pittore di fine Cinquecento, tratteggiata con armi acustiche e un’atmosfera baldanzosa (Amor Vincit Omnia è anche il titolo di un quadro del pittore lombardo, che cita Virgilio).

A seguire lo strumentale Doctors Reel Set, dipinto in pieno folk celtico. Nella seconda parte il brano accelera e mescola una sezione ritmica più moderna ad arpeggi antichi.

Si passa a climi più mediterranei con Il Precario, dedicata evidentemente ai problemi del lavoro contemporaneo. The Wedding by Moonlight è un’altra escursione strumentale nel folk britannico, con qualche idea elettrica qui e là.

SI passa al dialetto con la veloce El Diluvy Universal, molto ritmata e incalzante. Continua l’alternanza tra cantato e strumentale con Les Vieilles Bourrées, in atmosfera di danza settecentesca.

L’ultima lettera da Lepanto (dal luogo della celebre battaglia degli stati “occidentali” contro i turchi nel 1571, di solito usata per propagandare ideali filoleghisti un tantino raccapriccianti) si dipana come il racconto di una storia individuale.

Hector The Hero è dominata dalla cornamusa che suona in toni epici, mentre sono i violini e comunque gli strumenti a corda a caratterizzare El Tirann. Branle Des Cheveaux torna a modi tipici da danze barocche.

Si passa al bretone (oppure all’occitano) con Quand Voi Le Pres, ballata acustica di una certa dolcezza. Si torna al folk tradizionale come Old Jig Set.

Tragiche stelle rispecchia il titolo quanto a impatto emotivo, anche se il risultato non sembra il migliore dell’album. Si chiude con l’ultima strumentale Fairy Reel Set.

Difficile giudicare il lavoro di ricerca alle spalle di un disco come questo, destinato ad ammiratori piuttosto “integralisti”. Si avverte comunque molta passione e l’esecuzione strumentale è per lo più impeccabile.

1 Comment

Rispondi