Angelo Sicurella, “Yuki_O”: la recensione

Angelo Sicurella, “Yuki_O”: la recensione

Yuki_O è il disco di debutto di Angelo Sicurella, musicista e cantante palermitano, già voce degli Omosumo, in uscita il 17 novembre per l’etichetta Urtovox Records in collaborazione con Siae, Sillumina e Mibact. Yuki_O è una ragazzina che vive nello stesso mondo in cui viviamo noi. È la fragilità che naviga sul fiume delle nostre aspirazioni, di quello che immaginiamo di essere e dei muri contro cui andiamo a sbattere.

In un mondo estremamente veloce e incerto, che ha preso le distanze dalla gente che lo vive, tutto sembra ruotare attorno a sentimenti apparentemente semplici, come la necessità di sentirci vivi. Yuki_O rappresenta la nostra fragilità e la necessità di accettare il rischio del fallimento, senza considerarlo qualcosa di irrimediabile. Un disco che ci accompagna in questa transizione da tempi bui e solitari all’accettazione di noi stessi in quanto esseri umani, con i nostri pregi e difetti, in un viaggio di otto brani tra cantautorato e synth pop.

Come dichiara lo stesso Angelo, “spesso ci guardiamo intorno e troviamo tanta gente alla ricerca di un equilibrio, ognuno il suo, tagliato a misura come un vestito, etereo come una frequenza radio con cui cerchiamo di sintonizzarci. E in questa processione, nello spazio aperto del mondo, sotto lo stesso cielo, siamo un po’ tutti Yuki O: fragili individui, ubriachi dell’aria dei nostri pensieri”.

Angelo Sicurella traccia per traccia

L’apertura è affidata a Fidati di me, che fa entrare l’ascoltatore nelle stanze di un morbido synth pop, non troppo zuccheroso e anzi con qualche retrogusto amaro. I sogni scivolano ha un sapore soul, soprattutto nell’introduzione, con le sonorità che crescono poco alla volta intorno alla voce.

La title track Yuki_O arriva con un passo lento e cadenzato; la coda del pezzo mette in luce le qualità vocali del tutto peculiari (con o senza viraggi elettronici) di Sicurella. Due aeroplani esplora le possibilità del synth, in un’atmosfera del tutto surreale e quasi da fiaba noir. Trema anche il silenzio torna ad atmosfere rarefatte, con qualche tentazione psichedelica, che fa da sfondo alle immagini fantasiose del testo.

Non so più chi sono è ambigua e insinuante, con un beat ritmato e giochi di luce sullo sfondo. Una certa bivalenza si registra anche nella determinata Una giornata buona, prima che Ubriachi di sale, pezzo articolato e con una struttura singolare,  metta di nuovo alla prova la voce di Sicurella su vocalizzi di ispirazione mediorientale.

Debutto importante e significativo, quello di Angelo Sicurella, che è in grado di camminare con le proprie gambe, oltre che di stupire con la propria tecnica vocale. Ma oltre la voce va sottolineata la capacità di esplorazione che canzoni costruite su basi pop riescono a esprimere.

Se ti piace Angelo Sicurella assaggia anche: Omosumo

 

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