Deison & Mingle, “Tilaventum”: recensione e streaming

Deison & Mingle, “Tilaventum”: recensione e streaming

deison & mingle
Dopo diversi anni dal suo concepimento, Tiliaventum è pronto; si tratta di un progetto ideato da Sandra Tonizzo che, assieme a Deison & Mingle rende omaggio al fiume Tagliamento; un luogo dell'anima descritto in 11 istantanee che nel tempo hanno raccolto i contributi sonori di vari musicisti/amici che condividono lo stesso amore per il fiume.

"Apparentemente un fiume qualsiasi (dal passaggio su uno dei suoi ponti può sembrare solo una distesa grigia di sassi) è invece un ecosistema estremamente prezioso ed è ritenuto l'ultimo corridoio fluviale intatto delle Alpi. Per la sua conformazione primordiale viene studiato da ricercatori di tutto il mondo per rinaturalizzare altri fiumi urbanizzati. La storia di questo fiume si dipana in un groviglio di meandri azzurri che cambiano continuamente e che da una stagione all’altra danno coordinate diverse: Cambogia senza le guglie dei templi, Caraibi col ghiaccio nell’acqua e che dall’alto sembrano il sistema arterioso umano". 

Deison & Mingle traccia per traccia

Il disco, dai tratti come d'abitudine per i due sperimentali e d'avanguardia, si apre con Arteria, un flusso continuo di suoni che ogni tanto è intervallato da intromissioni in profondità. Tiliment rende la presa più leggera, ma mentre le sensazioni si assottigliano, crescono i movimenti sotterranei.

Emozioni rarefatte quelle trasmesse da Agane, mentre si rompono gli argini con La Piena, che tuttavia non è così torrenziale come ci si potrebbe attendere. Sotterraneo torna a modalità più contenute e intime, ma c'è un qualche fenomeno in crescita in arrivo. Grave è sommessa ed elettrica, liminare e in chiaroscuro.

Pietra viva, opponendosi ai brani precedenti piuttosto "stabili", mette in atto una crescita sonora. La crescita porta a un brano tra industrial e metal come 21.00.12, seguita da un ritorno a certe tranquillità con Savalon. Si viaggia verso il finale con la morbida ed eterea Nel tuo letto, prima che il viaggio del fiume si concluda con Ajar e Aghe, unico episodio cantato, da Anna Comand, con delicatezza e quasi timidezza.

Un altro lavoro notevole di Deison & Mingle, che questa volta fotografano lo scorrere, anche temporale, di un grande fiume utilizzando le armi di sempre ma anche una sensibilità adatta al flusso.

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