Dorom Dazed, forti tensioni emotive

Dorom Dazed, forti tensioni emotive

I Dorom Dazed portano in superficie il proprio sound post grunge con Shameless, disco pubblicato da Crashsound Distribution. Abbiamo rivolto qualche domanda al duo sardo.

Potete riassumere la vostra storia fin qui e spiegare il nome della band?

Tiziano – Il progetto nasce da una mia idea. Ero reduce da un periodo di inattività musicale, avevo voglia di riscatto. Tanti brani nel cassetto e una gran voglia di tornare in studio. Alla fine del 2015 contatto Villy Cocco del V – Studio di Cagliari e da li nasce la collaborazione con Alessandro Castellano alla batteria e Giovanni Serra al basso.

Dopo la registrazione del disco il progetto cresce con l’arrivo di Federico Diana alla chitarra solista. Da lì inizia la promozione sul web e dal vivo. Attualmente siamo un duo e collaboriamo con diversi musicisti, tra cui cui Mario Inghes (ingegnere del suono, chitarre). Il nome della band è sempre una mia idea, il mio vecchio nickname (dorom) associato a un temine inglese appropriato alla mia figura (dazed)!

Potete raccontare come nascono i quattro pezzi che avete incluso in “Shameless”?

Li ho scritti cinque-sei anni fa. Un periodo abbastanza complicato e di forti tensioni emotive. Ho scelto non a caso quei brani proprio perchè racchiudono un momento storico preciso della mia vita.

Di che cosa parlano e come nascono i vostri testi?

I brani di Shameless sono molto istintivi e gli ho scritti in momenti di forte tensione interiore. Ho vomitato i miei stati d’animo, i miei desideri, le mie difficoltà. Sono brani molto cupi ma con una gran voglia di riscatto.

Potete raccontare la strumentazione principale che avete utilizzato per suonare in questo disco?

Non sarò per niente tecnico, anche perché tutta la parte relativa a effettistica e suoni non la ricordo. Io ho usato chitarra Epiphone ZAKK WYLDE CAMO, amplificatori Mesa, jet city. Federico usa Fender Stratocaster (modello Richie Sambora) ma non l’ha suonata nel disco. Per quanto riguarda basso e batteria, essendo collaborazioni, non ricordo precisamente.

Chi è o chi sono gli artisti indipendenti italiani che stimate di più in questo momento e perché?

Iosonouncane e Bachi Da Pietra credo che siano i due nomi più interessanti degli ultimi anni. Il primo ha fatto due dischi eccezionali, ha un’ottima capacità di scrittura e delle idee diverse dal solito. I secondi sono una novità nel panorama italiano, sono versatili e gli stimo tantissimo anche nei loro progetti alternativi.

Potete indicare tre brani, italiani o stranieri, che vi hanno influenzato particolarmente?

“Smells like teen spirit” Nirvana

“Bored” Deftones

“Quello che non c’è” Afterhours

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