Four Tramps, “Pura Vida”: recensione e streaming

Four Tramps, “Pura Vida”: recensione e streaming

Pura Vida è il nuovo album degli emiliani Four Tramps. Tra italiano e inglese, il disco guarda in modo critico alcune situazioni e macroproblemi mondiali (alle volte con toni sarcastici, altre più diretti e arrabbiati), oltre a trattare temi più intimi della band fatti di gioie e dolori della vita quotidiana.

Il titolo dell’album riesce ad esprimere essenzialmente tutti questi aspetti e risulta essere anche un omaggio a un piccolo locale della Pianura Padana, l’ex Teatro dei Tamburi (attualmente denominato appunto “Pura Vida Social Club”), che ha contribuito notevolmente alla formazione e all’esperienza della band, da sempre riconoscente a questo piccolo ma grande club dove in passato si sono esibiti grandi nomi nazionali e internazionali come Bob Margolin, tra gli ultimi chitarristi di Muddy Waters.

Four Tramps traccia per traccia
Si parte con A distanza dalla dignità, un pezzo di velocità media con accelerazioni che riporta alle sonorità americane classiche ma anche a qualche assonanza con certo rock italiano degli anni Novanta.
Indifferente utilizza gli strumenti di un rock robusto e un po’ sporco per offrire un parere schietto su alcune dinamiche “sociali”, in uno stile di scrittura che può ricordare alcune altre ben note band emiliane.
Più tranquilla L’ultimo grido, che filtra i propri sensi di malinconia con le sonorità di un blues rock morbido. Un giro piuttosto acido caratterizza Circo dell’immagine, che spinge le chitarre su percorsi quasi psichedelici.
Con Four Minutes si apre la parte cantata in inglese dell’album. Ed è un’apertura piuttosto tirata, con qualche ruggito e molta batteria.
Piuttosto “anthemica” King of the Words, rafforzata da un pianoforte tambureggiante e ricca di energia. Sad song love song disegna i profili di un blues dai tratti romantici e struggenti.  Si chiude con Theater of the Drums (Pura vida) un po’ pastiche e un po’ divertissement e un po’ altre parole francesi a scelta.
Rabbia e idee soffici si alternano, così come italiano e inglese, nel disco dei Four Tramps. L’amore per il rock e il blues disegnano un percorso quasi obbligato, ma la band riesce a interpretarlo in modo costruttivo senza imbozzolarsi in nostalgie fine a se stesse.
Se ti piacciono i Four Tramps assaggia anche: Voodoo

https://www.facebook.com/FourTramps/?ref=br_rs

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