Forest Swords: la necessità delle connessioni empatiche


Parte questa sera al Locomotiv di Bologna il nuovo tour di Forest Swords, in Italia per tre date promosse da Radar Concerti. Forest Swords presenterà anche nel nostro paese, dopo un lungo tour europeo, il nuovo album Compassion, un viaggio sonoro al limite tra esaltazione e angoscia, trance ed estasi anticipato dal singolo The Highest Flood.

Noto per aver prodotto la colonna sonora del videogioco Assassin's Creed: Rogue (Ubisoft, 2014), nel 2015 Barnes realizza la soundtrack del corto La Fête (est Finie) in collaborazione con Robert “3D” del Naja dei Massive Attack.
Forest Swords sarà il 6 ottobre al Locomotiv di Bologna, il 7 ottobre al Largo di Roma e l’8 ottobre al Cinema Hart di Napoli (link prevendite: Bologna; Roma; Napoli)

Quali sono le influenze musicali del tuo nuovo album, "Compassion" (uscito per la prestigiosa Ninja Tune) e quanto hai lavorato alla sua creazione? Che cosa rappresenta “Compassion” per te?

Ho voluto che l’album suonasse caldo e aperto, specie se lo paragoni a Engravings, che suonava invece molto chiuso e intimista. Ho avuto un grande tour con il precedente disco e ho capito che molta parte della soddisfazione arriva dall’incontrare nuove persone e dal creare con loro connessioni empatiche, umane. Compassion è nato in un momento in cui molta parte del mondo sembrava si stesse richiudendo su se stessa tra elezioni e politica, così ho cercato qualcosa che fosse l’opposto. Ha l’intensità che hanno molti altri miei lavoro ma mi sembra molto più “accogliente”.

Sei un designer, fai grafica e sei un producer di successo. Come possono attività così diverse convivere in modo tanto armonico?

In realtà hanno molto in comune. Faccio tutto da solo, l’artwork, i flyer dei tour, le t-shirts. Può essere molto stancante ma spendo così tanto tempo per fare musica che mi sembrerebbe assurdo dare poi in mano a un estraneo una parte altrettanto fondamentale del mio progetto.

Hai fatto davvero tante date in giro per l’Europa. Com’è la risposta della gente?

È assolutamente fantastica, anche se molto stancante. Non avevo idea di quante persone sarebbero potute apparire in una serata di lunedì sera, per esempio, in un posto come Belgrado o Zagabria e quanto sarebbero potute essere coinvolte, connesse con la musica che stavo presentando. Ho avuto parecchie sorprese ed è stato interessante fare date in alcune città per la prima volta.

Hai scritto la colonna sonora di un famoso videogame (Assassin’s Creed: Rogue) e ti sei mosso anche nel cinema. Sono due modi diversi di fare musica?

Si, totalmente diversi, ma mi piacciono allo stesso modo nel momento in cui sto comunque facendo la “mia” musica. Per i videogames e per i film si lavora basandosi su un brief: ti si richiede un certo sound che deve calzare bene con un certo momento, con una scena particolare. Devi prestare attenzione alla parte grafica senza sovrastarla con la musica, ma accompagnandola. C’è decisamente la necessità di attivare il cervello in direzioni diverse, ed è differente dal sedersi e scrivere un album o un ep, significa anzi lavorare in sinergia con lo spazio e respirarlo molto più intensamente.

Sei al 100% indipendente. Ti occupi della tua musica, dei video, delle cover. Sei anche un producer, quindi la Ninja sembra essere a tutti gli effetti il miglior posto per te, in un ottima compagnia.

Sì sono molto felice di essere con Ninja, in questo momento rappresentano per me un’ottima label. Hanno un gran roster di artisti che ammiro molto (The Bug, Actress, Helena Hauff e tanti altri) e sono ovviamente una label inglese leggendaria in campo di elettronica. Mi sento estremamente fortunato ad aver realizzato questo ultimo disco con loro. Sono indipendenti e grandiosi in quel che fanno, ho un’ottima relazione con loro.

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