Maurizio Casu: intervista e recensione

Maurizio Casu inizia la sua avventura musicale nel 1995 come chitarrista e cantante del gruppo punk The Cats con cui inciderà un ep e tre dischi nell'arco di 15 anni. Ha collaborato con diversi ensemble, come 3NodiGomma e i That's all Folks. Dal 2014 inizia un percorso solista che porterà all'uscita del primo disco intitolato "Uno strano concetto di amicizia", un lavoro corale che vede la partecipazione di una trentina di musicisti da tutta la Sardegna.

Il 5 agosto 2017 si esibisce con il brano "Le previsioni" al Porto Antico di Genova alla Finale Inediti del Festival Estivo Internazionale. E' questo il brano che apre il nuovo disco l'universo dentro me prodotto, arrangiato e registrato con il Chitarrista e produttore Francesco Marras. Abbiamo rivolto qualche domanda a Maurizio Casu.

Puoi raccontare la tua storia fin qui?
Ho iniziato a suonare la chitarra e cantare in gruppo a 17 anni, la mia prima band, The Cats, è andata avanti per 15 anni, passando dal punk fino al nostro personalissimo stile definito "rock selvatico". Successivamente mi sono occupato per qualche anno di folk con gli Intra e di rock alternativo con il 3nodigomma, progetto che mi ha dato diverse soddisfazioni e mi ha fatto crescere molto.

Dal 2014 ho iniziato a lavorare anche come solista, proponendo nel 2016 un primo disco che riprendeva vecchi brani
del mio personale repertorio storico. Il 23 Aprile 2016 è uscito a mio nome il disco "uno strano concetto di amicizia" inciso con l'aiuto di una trentina di musicisti provenienti da tutta la Sardegna. Disco che rivendica il grande valore di aggregazione sociale della musica.

Dal 2013 inoltre vado in giro per la Sardegna con i That's all Folks, un trio acustico dedito alla riscoperta dei cantautori italiani e della beat generation. Con loro mi occupo di suonare le chitarre, il banjo, l'armonica e il kazoo.

Come nasce "L'universo dentro me"? Con quali intenzioni ti sei avvicinato alla lavorazione sull'album?

"L'universo dentro me" nasce dall'esigenza di svelare agli ascoltatori il Maurizio di oggi. Una sorta di finestra dalla quale poter curiosare all'interno del mio mondo fatto di canzoni, poesie, racconti e concerti. L'intenzione era proprio quella di trasformare un mondo "esoterico", quindi personale e segreto in qualcosa di "essoterico", palese e pubblico, una confessione. Ecco, oggi Maurizio suona (anche) così!

Quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato nel realizzare il disco, se ce ne sono state?

Grazie al mio produttore, Francesco Marras dello screaming shadows studio, non ho avuto particolari difficoltà nel realizzare il disco. Avevo molti brani dai quali abbiamo potuto scegliere e scremare il meglio per dare un buon equilibrio e un file rouge all'intero lavoro. Il risultato mi soddisfa molto.

Puoi raccontare la strumentazione principale che hai utilizzato per suonare in questo disco?

Per suonare questo disco abbiamo usato principalmente un impianto rock, chitarra, basso e batteria praticamente per tutti i brani. Integrati per alcuni episodi da tastiera, pianoforte, sintetizzatori, tromba, fagotto, violino, armonica, lap steel, ukulele e mandolino. Insomma, non ci siamo fatti mancare nulla per dare un andamento variegato all'album, come potrebbe essere un piccolo universo di suoni.

Puoi descrivere i tuoi concerti? Quali saranno le prossime date che ti vedranno coinvolto?

Per la presentazione dell'album abbiamo messo su un vero e proprio spettacolo teatrale, con varie performance, video, danza, un mimo e un presentatore. Una formula che è piaciuta molto e di tanto in tanto potrò riproporre.
Continuo a suonare in giro con i That's all Folks e dai prossimi live entreranno in scaletta alcuni miei brani da affiancare al nostro classico repertorio. La prossima data sarà il 14 Ottobre alla Boutique degli sfizi di Ittiri (SS).

Chi è o chi sono gli artisti indipendenti italiani che stimi di più in questo momento e perché?

Mi piacciono abbastanza Dente e Brunori sas, li trovo molto interessanti perchè oltre a portare avanti la loro musica in maniera indipendente, entrambi sono riconoscibili, sono riusciti a creare i loro universi.

Puoi indicare tre brani, italiani o stranieri, che ti hanno influenzato particolarmente?

Citerò tre brani che nel corso degli anni mi è piaciuto suonare di tanto in tanto in giro. "Siberia" dei Diaframma, un brano new wave, che ci ricorda la scena fiorentina anni '80, fondamentale per la musica Italiana. "Fuochi nella notte" dei CSI, perché in fondo è un brano folk, alternativo, che arriva dritto al cuore. "Escluso il cane" di Rino Gaetano, perché amo questo grande artista, il suo modo di cantare e di esprimersi mi è molto vicino.

Maurizio Casu traccia per traccia

Il disco si apre con Le previsioni, pezzo ironico dal sapore tex-mex, con fiati e ritmi molto accelerati. Spunti rock per Al Contrario, che come la precedente è a caccia di luoghi comuni da ribaltare.

Apre più intima Giurami, che segue la chitarra elettrica in una sorta di dondolante su e giù emotivo, che subito però si scrolla di dosso le malinconie. E poi è una ballata che presenta riverberi rock.

Un po' di claustrofobia e qualche indizio elettronico costruiscono Le tue ali, brano synth pop che cambia in parte l'atmosfera del disco. Si rimane su percorsi soft e nostalgici con Sei un eroe.

Anche L'ultimo uomo segue sentimenti dolorosi, stressando ulteriormente concetticome passione e coraggio, veri e propri leitmotiv del disco.

Si torna a motivi più leggeri con Sto bene così. Al contrario Ciao Francesco è una ballata molto intensa, tracciata sul pianoforte. Il disco si chiude con Uno strano concetto, altro lento, questa volta corale e girato sugli accordi della chitarra acustica.

 

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