Rock Contest 2017, un’istantanea in musica

Torna Rock Contest, il concorso nazionale per gruppi musicali emergenti che si svolgerà a Firenze il prossimo novembre, con la finale a dicembre presso l’Auditorium Flog. La manifestazione è rivolta ai giovani musicisti italiani, organizzata da Controradio e Controradio Club in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana e SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori. Abbiamo intervistato il direttore artistico della manifestazione, Giuseppe Barone.

Giusto per capire meglio, vogliamo parlare un po' dei numeri del Rock Contest, che rappresenta un successo particolarmente duraturo?

Il contest è nato nel 1984 e, con qualche anno di pausa a fine anni '90, è giunto alla 29a edizione. Ogni anno il concorso riceve centinaia di candidature (lo scorso anno 700) da queste vengono selezionati i 30 che passano alle fasi live. L'affluenza media di pubblico alla serata finale è di più di 1.200 presenti. Direi che con i numeri siamo a posto.

Quali sono le novità dell'edizione 2017 di Rock Contest?

Prima di tutto l'attenzione va puntata sui nuovi gruppi, che sono il fulcro di quella che è una competizione, ma prima di tutto una vetrina, una istantanea delle nuovissime produzioni nel campo della musica che ancora non è approdata a contratti discografici o editoriali, poi sicuramente questa edizione si caratterizza per un monte premi decisamente interessante, circa 10.000 euro divisi tra i premi delle fasi live del Rock Contest, quelli del Fondo Sociale Europeo (proposti da GiovaniSì di regione Toscana), il Premio SIAE alla miglior composizione, il Premio Ernesto de Pascale ed altri per i quali vi rimando al sito www.rockcontest.it

Per il logo di quest'anno è stata fatta una scelta piuttosto particolare: ce la spiega?

In realtà è una conferma, da tre anni il “nostro uomo” è Alessandro Baronciani, uno dei più brillanti ed originali illustratori italiani. Ha un tratto e una formazione personale (è anche lui un musicista) molto rispondente al nostro pubblico di riferimento. Per noi ha elaborato delle immagini che rispondono a requisiti di “fiorentinità” rivedendo la Venere di Botticelli e il Perseo di Benvenuto Cellini, ma calati in una dimensione “live”, come se fossero dei giovani musicisti su un palco.

Di solito, soprattutto per il Premio De Pascale, sono coinvolti alcuni nomi eccellenti della musica italiana. Si può anticipare qualcosa rispetto all'edizione di quest'anno?

Ernesto è stato uno dei nostri più importanti collaboratori, grande cultore e appassionato, vero “storico” della musica e personaggio di spicco della radiofonia nazionale. Dalla sua scomparsa abbiamo deciso di ricordarlo con una menzione speciale per la migliore canzone con testo in italiano (quella dei testi in italiano era una sua battaglia, oggi vinta), e per questa sezione abbiamo avuto l'adesione in veste di giurati di personaggi come Cristina Donà, Dario Brunori, Dente o Mauro Ermanno Giovanardi.

Per l'ultima edizione è stato proprio Luciano Ligabue a patrocinare la sezione offrendo al gruppo vincitore (i bravissimi Amarcord) l'uso del suo personale studio di registrazione. Non negiamo che questo, oltre a garantire la serietà del progetto, ci rende particolarmente orgogliosi. Tutto il resto dei dettagli li scoprirete in seguito assieme alle band che si saranno iscritte.

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