Piuma Makes Noise, “Piuma Makes Noise”: la recensione

Piuma Makes Noise, “Piuma Makes Noise”: la recensione

Piuma Makes Noise è un progetto di respiro internazionale parte dalla drum’n’bass, passa dall’electro, fino a rock e pop.  Nei testi -tutti in inglese- si ritrovano storie personali, citazioni letterarie e qualche monito di carattere sociale.

I Piuma Makes Noise sono Denise Cash (voce), Glauco Strina (chitarra), Gianluigi Guadagno (basso, warp), Marco Maracci (tastiere, synth e programmazione).
Piuma Makes Noise è prodotto da Dirty Box Records e distribuito da Artist First.

Piuma Makes Noise traccia per traccia

Si parte da una rapida e arrembante Sugar Daddy, immersa nei sapori del trip hop ma senza l’idolenza tipica dei ritmi del genere. Arriva poi Moon, secondo singolo, che pesca anche da idee electro e indie di varia sorta. Accenni quasi rappati in Ginsberg, in cui l’elettronica incide in maniera più consistente.

Ecco poi Hinara, primo singolo del disco. Ed è una scelta tutto sommato singolare per presentare l’album, visti i toni cupi. Ma sono state le caratteristiche prevalenti, tutte in campo rock-pop anche se con qualche coda strumentale e quasi psichedelica, a far propendere per una scelta di questo tipo.

L’atmosfera rimane tranquilla e anzi si rallenta ulteriormente con Lullaby, una ninna nanna ritmata e molto melodica. Ma la calma finisce presto: Good flow bad flow si rivela come la più acida della pista, con percussioni scomposte e cori filtrati. Bamboo Bud si adagia su idee trip hop, con qualche sensazione Massive Attack che emerge da lontano e un sax malinconico che si eleva sull’oscurità.

Ci si sposta in Oriente con Mirrors, almeno per l’introduzione, anche se poi il pezzo, piuttosto ambizioso, fa emergere una struttura rock elettrica dal passo lento ma dall’intensità invece piuttosto alta. Si “chiude” con Pain Killer, pezzo serpeggiante e con qualche qualità oscura, in cui certe percussioni vibranti portano a sensazioni contrastanti. Seguono il remix di Bamboo bud (che diventa Bamboo dub) e due versioni alternative di Moon, l’Amptec lunatic remix e l'”ego cut”.

Con la scelta, tutto sommato interessante, di concentrare molti pezzi movimentati nella prima parte e dare prevalenza a quelli più tranquilli nella seconda, i Piuma Makes Noise giocano su equilibri poco stabili. Ma il disco è confezionato con cura, sia dal punto di vista della progettazione sia da quello dell’esecuzione, e regala momenti di una certa intensità.

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