Recensione: Bright Lights Apart, “As Everything Falls Apart”

Recensione: Bright Lights Apart, “As Everything Falls Apart”

E via di anteprima: oggi parliamo dei Bright Lights Apart. Il quartetto veneto, con una varietà di influenze che vanno dai Nine Inch Nails all’indie, dal synth pop all’industrial, pubblica As Everything Falls Apart il prossimo 6 febbraio. Ma prima, lunedì 25 gennaio, noi di TraKs pubblicheremo un’intervista alla band con una traccia, la title track, in streaming, in esclusiva e in anteprima.

Registrato dal leader della band Miles.t presso la B.L.A. Basement room di Rovigo, As everything falls apart esce completamente autoprodotto ed è composto da 7 canzoni, costantemente in bilico tra dimensione analogica (dettata da un approccio live squisitamente rock) e plasmate contaminazioni digitali.

Bright Lights Apart traccia per traccia

Più che discreti i livelli di potenza già dall’avvio: Me and you somewhere fa capire fin da subito che ai Bright Lights Apart non spaventano i volumi alti e le chitarre a pieno spiegamento,  e che la voglia di contaminazione non manca di certo.

Quest’ultima istanza si rivela particolarmente reale con l’introduzione di I’m getting angry, che sembra far riferimento a universi concettuali non estranei al nu metal. Si alza ancora un po’ il livello del noise con Idiots in the mirror, veloce e soggetta a partenze “galattiche”.

Broken Glasses riconduce il discorso su strutture fluide, mentre gli aspetti fantascientifici e in parte shoegaze del gruppo sono sottolineati da un pezzo come Grey Colors in the Morning, che ancora una volta fa riferimento a intime qualità di potenza della band.

Si corre parecchio anche in Brand New Riot Broadcast, che ingloba sensazioni metal e ritmi mutaforma per un pezzone roboante e molto adatto alla dimensione live.

Si chiude con la title track, As Everything Falls Apart, che sarà oggetto della nostra anteprima streaming, sporca fin dalle prime battute, intensa e in grado di presentare un panorama piuttosto rimescolato dal quale non sono estranee sensazioni progressive.

Quello dei Bright Lights Apart è un disco compatto, sicuro nell’esecuzione e piuttosto ispirato, che fornisce uno spaccato molto interessante della band, sia a livello di sound sia per quanto riguarda la capacità di scruttura.

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