Luca d’Alberto, “Endless”: recensione e streaming


Luca D'Alberto pubblica Endless, il proprio esordio su lp: nove brani d'impronta classica, in cui l'elemento emotivo prevale su quello strutturale. Polistrumentista e compositore italiano, Luca D'Alberto è molto apprezzato e riconosciuto soprattutto in ambito cinematografico. "Endless" è il primo disco pubblicato da 7K/Audioglobe (la nuova sublabel di K7).

Luca D'Alberto traccia per traccia

Il primo brano è la drammatica Wait for me, in cui archi e pianoforte costruiscono un pathos crescente e molto cinematografico (appunto). Toni molto più contenuti per una molto cesellata Blessed Messenger.

Temi simili a quelli della traccia di apertura sono quelli percorsi su Yellow Moon, ma con una variazione verso idee più intime e profonde. Endless (26th May 2016) sembra celebrare un momento di grande malinconia con delicatezza.

E' il violino a condurre per mano dentro Start Again, con modi non per forza gentili. E' soltanto il pianoforte a prendersi la scena in Her Dreams, invece, prima che My Way approfondisca i toni e le sensazioni, con esiti molto cupi. Movimenti molto più eterei e diretti chiaramente verso l'alto quelli di Everywhere you are. Si chiude con una profonda e un po' scoraggiante Screaming Silence, vera pietra tombale che chiude il disco.

Endless mette in rilievo il talento e la capacità di scrittura di D'Alberto, con tanti pezzi ad alto quoziente emotivo che si incastrano in un mosaico completo e ben eseguito.

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