Uscirà il 15 aprile Breaking Sound, l’esordio su disco della band romana Big Mountain Country. Il quartetto affonda le proprie radici nel 2012 e si è fatta le ossa con molti live.

Così il comunicato di presentazione: “Breaking Sound” è un esordio potente e coerente, che se da un lato nel suo complesso è chiaramente ispirato allo psych-rock, riesce a non cadere mai nel manierismo revivalista del genere, ma sa esaltare i sensi e aprire la mente grazie all’andamento variegato, a un gusto del suono assai maturo e a soluzioni melodiche sempre ispirate, proiettandoci tra scenari acidi a volte urbani, altre volte composti da richiami desertici.

Il combo di base è essenziale: le due chitarre di Alessandro Montemagno e Francesco Conte, anche all’organo, il basso di Bob Colella e la batteria di Bruno Mirabella, con interventi strumentali occasionali di musicisti ospiti nelle varie tracce.

Il disco è frutto della convergenza di personalità molto diverse, nato grazie alla pre-produzione avvenuta in terra siciliana, in una villa alle pendici dell’Etna, dove la band è stata affiancata da amici talentuosi come la folk singer anglo-americana Sylvie Lewis (in Italia nelle fila dell’Orchestra di Piazza Vittorio) che ha collaborato alla scrittura di alcuni brani, Paola Mirabella (Honeybird & the Birdies, ora Vincent Butter insieme all’altro ospite del disco Persian Pelican), il violista Alessio Toro (spesso in tour con l’Orchestra di Morricone) e Daniele Salamone per organo e Hammond (The Boilers).