avatars-000128843263-loz13y-t500x500Ve l’avevamo promesso ed eccola qua: un’altra anteprima esclusiva di TraKs! Da oggi si può infatti ascoltare solo qui il primo singolo di The Clothz, White Rose, cliccando qui.

Ascoltandolo ci si rende conto fin da subito della freschezza del progetto, un ep di cinque canzoni dal titolo Strange Days, che pur aprendosi a toni differenti non smarrisce mai il vento che soffia nelle vele.

E’ proprio la già nominata White Star ad aprire l’ep su note allegre e scanzonate, con fischiettii e chitarre dal fresco sapore pop. Elena’s Lullaby ribatte sugli tasti simili, provando a introdurre ritmi più incalzanti e anche qualche inclinazione vintage.

Più complessa e con qualche propaggine punk e surf Mystery Girl, in cui il mistero è principalmente rappresentato dalla miscela di ritmi diversi, permanendo i toni piuttosto solari della band.

E se le idee punk erano soltanto accennate all’interno di Mystery Girl, il discorso si fa più rapido e appuntito all’interno di Monkey Man, veloce e intensa.

Si torna a fischiettare con Strange Days, anche se il tessuto di questa canzone di chiusura, che a sorpresa supera i sei minuti, è composto da vari strati sovrapposti.

Ci sono i Beach Boys, qualcosa dei Beatles, qualcosa del punk americano, qualche stilla di garage nel sound di The Clothz, bravi a usare elementi molto semplici per fornire panorami differenti.