Uragano è il nuovo brano di Hibou Moyen, estratto dall’album Lumen in uscita il 21 febbraio 2020.

Un disco che apre le porte a sonorità pop-psichedeliche dal sapore Sixties e a un certo cantautorato italiano, mantenendo la forte inclinazione per il folk di oltreoceano che aveva caratterizzato i due lavori precedenti dell’artista.

«Una stanza e due figure; le ombre che a tratti rischiarano le pareti e il volto sono figlie della candela che, in cerchi simmetrici, delinea il viale delle parole e della musica. Il buio, che parrebbe coronare il corpo della canzone, è in realtà un efficace contraltare: è solo nell’ombra più profonda che la luce può intessere le sue trame e condurre in un altrove di ristoro e rosso tepore.

Il mantello nero che vortica e fa danzare il suo piede lento entro le pieghe di un ritmo cantilenato e che accompagna con le sue pause intermittenti le immagini che sprigionano dalla musica, è protagonista non secondario del tableau vivant incorniciato dalla telecamera, ma il suo vortice, che sembra poter ricondurre tutto a sé in eterno, è solo polvere nel vento: la docile carezza d’un soffio ed eccone la dipartita».

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