In A State Of Flux 2020: nel weekend il Festival Shoegaze italiano

In A State Of Flux Festival torna con una tripletta: il festival shoegaze italiano farà tappa il 25, 26 e 27 settembre a Milano, Parma e Firenze. Dopo lo stop forzato per il lockdown, torna In A State Of Flux Festival con la nona, decima e undicesima edizione che si terranno in tre sere consecutive venerdì 25, sabato 26 e domenica 27, rispettivamente a Milano, Parma e Firenze.

Il 25 a Milano sul palco della Cascina C.I.Q. si alterneranno Stella Diana, In Her Eye e The BacklashIl 26 al MU di Parma saranno ben cinque le band a dividere il palco: Cosmetic, In Her Eye, Stella Diana, ONDC e We Melt Chocolate. Infine il 27 a Firenze al Titty Cave si esibiranno We Melt Chocolate, Mondaze e Stella Diana. A curare le selezioni musicali sarà sempre dj Depo.

Nato da un’idea di Davide de Polo (Soon, The Mystic Morning , The Persuaders Djset) e liberamente ispirato al glorioso Rollercoaster tour, che vedeva in line-up The Jesus and Mary Chain, My Bloody Valentine, Dinosaur jr. e Blur, il festival porta in giro una sintesi di quella scena che all’estero chiamano “italogaze”: da anni ormai i cultori del genere stravedono per il suono carico di riverbero e fuzz delle nostre band. Si è anche creato un certo spirito di squadra tra le band, molte delle quali, riunitesi nel Mutiny Collective, si mantengono costantemente in contatto per scambiarsi idee e organizzare eventi.

In a State of Flux è totalmente autorganizzato dai ragazzi del collettivo Mutiny in collaborazione con una rete di media partners tra cui Shoegaze Blog, Shoegazin’ Your Waves e Altini Cose con il supporto promozionale di Kool Things – Music Promotions e Divinazione Milano.

Accanto al festival, In a State of Flux promuove lo shoegaze anche in altre forme, attraverso il collettivo formato dagli stessi musicisti coordinati dal fondatore e mente del Flux, Davide de Polo. Nei due mesi della quarantena il collettivo ha tenuto concerti in streaming, webradio, monografie, serate conviviali a distanza e finanche un omaggio ai My Vitriol con una cover suonata da membri delle band più rappresentative della scena shoegaze italiana. Oggi In a State of Flux è un punto di riferimento essenziale e multiforme, pronto a crescere sempre di più.

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