Ormai degli habitué di TraKs, abbiamo intervistato il duo AwhyL che qualche giorno fa ci ha regalato l’ascolto del loro ep Distortion in anteprima esclusiva, e che oggi invece offre in dono ai lettori il free download della title track, Distortion, che si ottiene cliccando qui.

Potete raccontare come nasce il vostro progetto?

Il nostro progetto nasce nel 2008, la nostra precedente band si era appena sciolta e volevamo fare qualcosa di nuovo e diverso prendendo spunto dal Dj Set + Drums di Dj-AM e Travis Barker. Abbiamo pensato di unire sonorità elettroniche con le ritmiche di una batteria acustica. Da lì la cosa si è evoluta passando da un’elettronica di ispirazione Justice a sonorità più drum&bass/dubstep inglesi e americane. Ogni live/Dj set che abbiamo fatto, ogni Dj che abbiamo ascoltato è stata una lezione per crescere e raffinare il nostro show.

So che le vostre radici sono punk, ma quali sono oggi i punti di riferimento musicali? 

I nostri punti di riferimento musicali variano da Skrillex a The Bloody Beetroots e SBTRKT passando per Gesaffelstein Flume e Disclosure. Non ci piace essere etichettati con un genere ma ci piace esplorare sempre di più diverse sonorità per creare composizioni originali che rappresentano il nostro presente.

AwhyL: elogio delle chitarre distorte

Come nasce il brano Distortion?

Distortion nasce in un momento in cui avevamo il bisogno di esprimere le nostre idee musicali. Eravamo in sala prove e abbiamo iniziato a buttar giù qualche traccia per poi grazie a Bananophono raffinarle e creare un ep. Distortion è un elogio al nostro passato da punk rockers rappresentato da chitarre distorte e ritmiche veloci ma racconta anche il nostro cambiamento verso le sonorità elettroniche.

Puntate molto sul live. Come descrivereste una vostra performance dal vivo a chi non l’ha mai vista?

Il nostro live punta tantissimo sull’intrattenimento della gente e sulla “novità” di un live set accompagnato dalla batteria acustica. Cerchiamo di curare sempre nei minimi dettagli passaggi tra una traccia all’altra proprio come se fosse una performance teatrale. Ci piace intrattenere il pubblico vedendolo ballare, sudare, pogare. Quando c’è la possibilità puntiamo molto anche sui visual che accompagnano ogni traccia. Il nostro live set è ricco di sonorità, non ci focalizziamo su un genere. Alla fine si esce sempre distrutti e felici.

Avete descritto il vostro ep come un punto di partenza, avete già ben chiari i prossimi passi?

Sicuramente il nostro ep va descritto come punto di partenza dove abbiamo messo su carta le nostre idee di musica elettronica. Il prossimo passo sarà quello di fare un video musicale del brano “Distortion” e di concentrarsi sulla performance live. Sicuramente possiamo dire che il prossimo ep o chi lo sa full album introdurrà sonorità ancora diverse ma sopratutto parti vocali strutturate.