Bologna, una fredda mattina di febbraio, una ragazza che guarda il cielo: questi gli ingredienti di Contemporaneamente, il nuovo singolo dei Vergine, ai quali abbiamo rivolto qualche domanda.

Chi sono i Vergine?

VERGINE sono Lucia Lareglia e Pierpaolo Ovarini, due persone fondamentalmente molto simili (per certi aspetti), due amici che da anni condividono musica, emozioni, palchi, piaceri e dispiaceri.

Sono un duo che scrive, produce canzoni e musica elettronica, racconta storie e porta energia e suggestione sui palchi.

Il nome ha molti significati, non lo vediamo mai come un univoco. Le diverse possibilità musicali e concettuali che il nome ispira ce lo hanno fatto scegliere.

Produciamo musica elettronica da tempo e abbiamo già collaborato in precedenza ma nell’ultimo anno ci siamo spostati sulla canzone italiana. Abbiamo scelto un nome in stile per la nuova trasformazione della nostra collaborazione e recuperato dai nostri background i sintetizzatori, i campionatori, le chitarre, penna e laptop music.

Come nasce “Contemporaneamente”, il vostro primo singolo?

Nasce in una fredda mattinata di febbraio in piazza Maggiore a Bologna, fuori da una caffetteria. Era freddo, un freddo piacevole però, in piazza oltre che il barista quella mattina e i netturbini c’era una ragazza che nel bel mezzo della piazza guardava il cielo, era sola. Di li è partito un viaggio mentale, in 10 minuti era pronta la prima strofa, l’ho appuntata (Lucia) sulla mia agenda e poi sono corsa in stazione per ritornare a casa (io vivo a Senigallia).

Da lì poi ho scritto una storia basandomi su questa prima strofa ma anche su considerazioni personali, ho buttato giù un arrangiamento minimal su un progetto Ableton e poi Pierpaolo ha plasmato il sound VERGINE e reso quello che avete sentito una vera bomba.

Tra concorsi, aperture per altri artisti e vostri live avete già maturato una buona esperienza. Qual è la lezione più importante che avete imparato finora?

Quando sali su un palco devi lasciarti andare, non si fanno pronostici, ogni concerto si affronta in maniera differente, canterai e suonerai sempre in modo diverso in ogni concerto, non si fanno piani, non si pretende nulla, si sale e si suona, si canta, senza alcuna sicurezza che tu piaccia a chi ti sta di fronte, devi farti amare sempre come se fosse la prima volta. Devi emozionarti e soprattutto essere te stesso.

Bologna è storicamente una piazza fondamentale per la musica italiana (e ovviamente non solo). Come sono le vibrazioni musicali della città oggi?

Io (Pierpaolo) mi sono trasferito a Bologna per studiare musica elettronica al conservatorio ma sopratutto per scoprire tutta la musica e l’arte presente per le strade della città perché n’è davvero tanta! Da un punto di vista creativo Bologna è l’emblema del concetto di “arte per l’arte” in Italia.

Tutti si esprimono e sperimentano, molti dei progetti che si vedono nascere qua passano per i club le gallerie e teatri della città e riescono a raggiungere i più bei palchi d’Italia. Chiunque sia spettatore della cultura artistica (accademica e underground) di Bologna viene influenzato in maniera indelebile dalla varietà di proposte disponibili.

L’artista attento riesce ad alimentare il suo immaginario e le sue potenzialità creative incorporando nella sua arte queste influenze e diffondendole più o meno consciamente anche fuori dalla città. È un ambiente davvero fertile che, pur avendo le sue scene definite, dà la possibilità di esprimersi a tutti i creativi che ogni anno ci si riversano.

È un posto umano poi, dove molte persone trovano e cercano loro stesse, compiendo scelte importanti per la propria vita. In prima persona mi trovo sempre meravigliato nel realizzare come le esperienze che devo a questa città, musicali e non, abbiano contribuito alla mia formazione.

Che cosa ci possiamo aspettare dai Vergine d’ora in poi?

Il nostro 2020 si apre con la voglia di pubblicare un secondo singolo, probabilmente a primavera, poi abbiamo progetti interessanti in atto ma no spoiler, sarà tutto una bella sorpresa. Seguiteci sui nostri social e saprete cosa sarà per noi questo 2020.

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