Sofia non lo sa (Level Up Dischi) è il brano con cui il cantautore e architetto genovese Alessandro Ponte presenta il suo esordio ufficiale in un panorama musicale che lo accoglie a età matura, ma con la freschezza di chi ha molto da raccontare. Il brano si muove su ritmi di bossa nova, con arrangiamenti morbidi e un suono avvolgente che accompagna un testo intimo, scritto con la delicatezza di un padre che osserva crescere la propria figlia.
L’aspetto più interessante è la capacità di Ponte di restituire un sentimento universale con parole semplici e personali, senza cadere nel già sentito. Il racconto si fa confessione, in bilico tra meraviglia e stupore, e trova nella musica la sua naturale estensione. Non a caso l’autore stesso sottolinea come la musica abbia avuto un ruolo primario rispetto al testo, che vi si appoggia in modo naturale.
Dal punto di vista interpretativo, Sofia non lo sa convince per il timbro caldo e per la misura con cui Ponte dosa emozioni e suoni, evitando ogni eccesso. Il percorso biografico dell’artista aggiunge ulteriore interesse: dopo una carriera consolidata come architetto, Ponte sceglie di esporsi in prima persona anche nella musica, con un approccio artigianale che riflette la sua attenzione al dettaglio.
Non è un caso che la sua formazione e la sua esperienza si rispecchino in un brano costruito con cura, in cui nulla è lasciato al caso. Sofia non lo sa segna dunque l’inizio di un nuovo cammino artistico, personale e al tempo stesso condivisibile, che lascia intravedere futuri sviluppi di rilievo.
Alessandro Ponte, “Sofia non lo sa” – il testo
Sofia non lo sa – lei non lo sa ancora
Però prima o poi – lo verrà a sapere
Distanza ne ha – tra le scarpe rosa
E il posto lontano – dove arriverà
Sofia non lo fa – lei non lo sa fare
Ma io l’ho già vista – provare a provare
È un vero talento – lei per inciampare
Perché a stare in piedi – di tempo ne avrà
E io mi ci dovrò abituare – a questo stato di stupore
A tutte quelle cose che mi fa provare
Dovrò allenarmi anche a nuotare – nel mare dell’immenso amore
per quel miracolo che appare qui davanti a me
E saranno porte – e finestre da aprire
E belle canzoni – musica da sentire
Dall’alba al tramonto – ci sarà da fare
E il tempo che resta – sarà per sognare
