Mood: “Yoda”, il ritorno del duo modenese tra elettronica, tribalismo e resistenza

Dopo otto anni di silenzio discografico, i Mood tornano con Yoda, il nuovo singolo in uscita la label indipendente Transition Totem. Il duo modenese, formato da Daniele Maini e Francesco Molinari, riemerge dalle esperienze di OUT LOUD (pubblicato nel 2016 per Upupa Produzioni, To Lose La Track e Irma Records) per inaugurare una nuova fase della propria ricerca musicale, più elettronica, istintiva e contaminata.

Un viaggio tra big beat e suggestioni globali

Yoda rappresenta una metamorfosi sonora: i Mood abbandonano le strutture del rock alternativo per muoversi tra big beat distorti, percussioni africane ed echi arabeggianti. L’insieme è un vortice di suoni che evoca i fasti della dance dei primi anni Duemila — dai Prodigy ai Chemical Brothers, passando per i Propellerheads — ma filtrati attraverso una sensibilità contemporanea e un approccio più spirituale. “Se quei produttori si unissero per realizzare un brano adatto a una Zaffah”, raccontano i Mood, “il risultato potrebbe essere proprio YODA”.

La forza come atto di resistenza

Il titolo del singolo richiama il maestro Jedi dell’universo Star Wars, ma per il duo il riferimento va oltre la cultura pop. “Yoda rappresenta l’essenza della resistenza”, spiegano Maini e Molinari. “Se dovessimo riassumere tutto in una parola, quella sarebbe Sumud — resistere restando saldi.” Il brano diventa così una dichiarazione d’intenti: un invito a riscoprire la propria forza interiore per affrontare le contraddizioni e le ingiustizie del presente.

Pagina Instagram Mood

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