Il ritorno discografico di Lehavre si articola attraverso una doppia uscita che mette in dialogo due registri complementari del progetto. Oroscopo affianca infatti la versione live di Laura Palmer, offrendo uno sguardo più ampio su una scrittura che alterna introspezione e impatto diretto. Il nuovo brano inedito si presenta inizialmente come una ballad controllata, per poi aprirsi a una struttura rock più aspra, guidata da chitarre incisive, una sezione ritmica serrata e un basso che scandisce con decisione le strofe centrali.
L’andamento del brano lavora sul contrasto tra attesa e disillusione, costruendo una tensione che cresce progressivamente e trova sfogo nel ritornello. L’equilibrio tra le parti più trattenute e quelle più esplosive definisce una forma riconoscibile, coerente con l’identità sonora del progetto.
Scrittura e tensione emotiva
La costruzione di Oroscopo gioca consapevolmente con l’illusione della calma iniziale. L’arpeggio della prima strofa apre uno spazio di apparente quiete, subito incrinato da un’esplosione sonora che traduce in musica una stanchezza emotiva accumulata. Il brano diventa così il racconto di una rivoluzione sentimentale immaginata e mai realizzata, di un’attesa che si protrae fino a trasformarsi in insofferenza.
La scrittura procede per immagini dirette, evitando ambiguità e affidandosi a un linguaggio che privilegia l’urgenza espressiva. Il riferimento all’oroscopo assume una funzione simbolica, come tentativo di delegare a forze esterne un senso che la relazione non è stata in grado di produrre.
L’Oroscopo è l’illusione di cerca un appiglio verso gli astri per cercare un senso a qualcosa che – come diceva anche Vasco – un senso non ce l’ha: la miseria umana. Niente pessimismo cosmico (letteralmente) però, è anche e soprattutto la volontà di mandare l’astrologia a farsi benedire, superare l’incomunicabilità di una relazione andata al macero per riappropriarsi definitivamente della propria vita. Come se fosse una rivoluzione armata, ma armata di buoni sentimenti
Il confronto con la dimensione live
Accanto all’inedito, la versione live di Laura Palmer aggiunge un ulteriore livello di lettura al progetto. La registrazione restituisce una resa più ruvida ed essenziale, mettendo in evidenza l’impatto della band e la solidità dell’intesa tra i musicisti. Il dialogo tra studio e live rafforza l’identità di Lehavre, evidenziando una scrittura capace di mantenere tensione e coerenza anche fuori dal contesto di produzione controllata.
Produzione e identità sonora
Dal punto di vista produttivo, Oroscopo nasce da un lavoro collettivo che coinvolge i membri della band insieme a Massimo De Vita. La cura per l’equilibrio tra energia e definizione sonora si riflette in un risultato compatto, sostenuto anche dal lavoro di mix e mastering. L’insieme contribuisce a consolidare un’estetica rock diretta, priva di sovrastrutture, orientata a una comunicazione emotiva immediata.

