I Si! Boom! Voilà! proseguono il proprio percorso con Voilà, un brano che sceglie una comunicazione frontale e priva di filtri. La band mette al centro parole e immagini spesso attenuate nel racconto musicale contemporaneo, adottando un linguaggio netto che non rinuncia però a una componente ironica, capace di alleggerire senza smussare il senso complessivo dell’operazione.
Il singolo si muove lungo una linea di equilibrio instabile tra esposizione emotiva e distacco sarcastico, mantenendo costante una tensione che attraversa sia il testo sia l’impianto sonoro.
Uno sguardo laterale sul presente
Voilà assume la prospettiva di una figura solitaria che osserva il mondo da una posizione decentrata, attraversandolo o immaginandolo senza mai aderire completamente. È uno sguardo fragile e urgente, che richiama una tradizione cantautorale capace di fondere corpo e inquietudine, conducendo a una constatazione semplice e disarmante: il male non scompare, cambia forma.
Questa intuizione attraversa il brano come un filo sotterraneo, alimentando un senso di allerta costante. Nulla viene dichiarato come definitivo, ma tutto resta in uno stato di vigilanza emotiva, pronto a riemergere sotto altre sembianze.
Tensione punk e sarcasmo
Dal punto di vista musicale, Voilà si muove all’interno di un’estetica punk tesa e nervosa. Chitarre e sezione ritmica sono in continua trasformazione, sostenendo uno scarto permanente tra urgenza e ironia. La struttura del brano non cerca soluzioni concilianti, ma mantiene aperta la frizione tra le parti, rendendo la tensione il vero motore narrativo.
Il risultato non è la pretesa di offrire una verità risolutiva, quanto piuttosto la volontà di interrompere automatismi e certezze, riattivando una consapevolezza spesso sopita.
Un progetto collettivo e istintivo
Si! Boom! Voilà! nascono come un gesto collettivo, privo di premeditazione, in cui esperienza e istinto convivono. Il progetto riunisce cinque musicisti dai percorsi differenti, accomunati dall’urgenza di tornare a un suono diretto, umano, imperfetto. In questo contesto, ogni strumento diventa voce e ogni gesto genera dialogo, rifiutando l’idea di perfezione a favore di un’espressività viva e irripetibile.
Voilà si inserisce coerentemente in questa visione, confermando l’identità di un collettivo che sceglie il rischio dell’esposizione piuttosto che la sicurezza della forma.

