Levante prosegue il proprio percorso narrativo dedicato all’amore con Sono blu, un brano che introduce una variazione significativa sul piano sonoro e concettuale. Dopo una serie di canzoni che hanno osservato le relazioni da angolazioni differenti, l’artista sceglie una forma più fisica e pulsante, affidandosi a un linguaggio club che mette al centro il corpo e il movimento.
La canzone amplia il suo immaginario musicale senza rinnegare la continuità tematica del progetto, mantenendo lo sguardo concentrato sulle dinamiche emotive e sui punti di frattura che attraversano i legami affettivi.
La danza come esperienza collettiva
Nel videoclip di Sono blu, diretto da Broga’s Studio, la danza assume un valore che supera la dimensione individuale. Levante si muove all’interno di una folla di corpi che, pur immersi in percorsi personali, finiscono per condividere uno stesso respiro e un unico slancio. Il gesto fisico diventa così un atto liberatorio che si sviluppa nella collettività.
La scelta registica insiste sulla moltiplicazione dei punti di vista, costruendo un racconto visivo frammentato e coerente allo stesso tempo. Il montaggio alterna momenti sospesi a passaggi più serrati e carnali, restituendo una pluralità di sguardi che si intrecciano e si contaminano.
Un’estetica tra memoria e presente
L’impianto visivo richiama un’estetica di fine anni Novanta e primi Duemila, ottenuta attraverso l’utilizzo di dispositivi e supporti che hanno segnato l’immaginario di quel periodo. Questa scelta non ha una funzione nostalgica, ma contribuisce a rafforzare l’idea di un’esperienza condivisa, imperfetta e immediata, in cui il ricordo diventa parte integrante del racconto.
In questo contesto, Sono blu si muove come un flusso continuo, in cui suono e immagine dialogano per dare forma a una percezione emotiva collettiva.
Alcune relazioni fanno dei percorsi indimenticabili, quando è la verità a indicare la strada, le storie scivolano tra le vie di città magiche, luoghi di luce. Ma cosa succede se è l’onestà a mancare? Si fa notte sulla nostra fiducia, e l’unica strada percorribile per una menzogna è un vicolo cieco. Andare via è il nuovo viaggio, senza perdere
Un tassello nel percorso dal vivo
Il brano si inserisce anche all’interno di una fase di rinnovato contatto diretto con il pubblico, che trova espressione in un progetto live pensato per i club. In scaletta convivono canzoni già note e nuove tracce che raccontano un cammino personale e artistico più essenziale, coerente con l’evoluzione mostrata da Sono blu.
La dimensione dal vivo diventa così un ulteriore spazio di approfondimento di un racconto che continua a interrogare l’amore, le sue trasformazioni e le sue zone d’ombra.
Queste le date del tour (Organizzato da Vivo Concerti) un’esperienza intensa, collettiva e profondamente umana:
Giovedì 29 aprile 2026 | Padova – Gran Teatro Geox – DATA ZERO
Lunedì 4 maggio 2026 | Firenze – Teatro Cartiere Carrara
Mercoledì 6 maggio 2026 | Roma – Atlantico
Giovedì 7 maggio 2026 | Napoli – Casa della musica
Lunedì 11 maggio 2026 | Venaria Reale (TO) – Teatro Concordia
Giovedì 14 maggio 2026 | Bologna – Estragon
Martedì 19 maggio 2026 | Milano – Alcatraz

