Arianna Lanzillotti torna con Piramidi, un brano che utilizza il simbolo come strumento narrativo per riflettere su identità, forza interiore e autodeterminazione. Già disponibile in radio e sulle piattaforme digitali, il singolo segna una tappa rilevante nel percorso dell’artista, che qui sceglie una scrittura evocativa per raccontare una figura femminile consapevole, capace di attraversare le proprie tempeste senza perdere centralità.
Piramidi prende forma attraverso un immaginario che richiama Cleopatra, non come semplice riferimento storico o iconografico, ma come archetipo. La regina d’Egitto diventa una lente attraverso cui osservare la contemporaneità, incarnando carisma, passione e determinazione. Il testo, firmato da Alberto Lagomarsini, lavora per immagini e suggestioni, mentre la produzione di Vladi Tosetto costruisce un equilibrio tra modernità sonora e tensione simbolica.
Un racconto di rinascita e autodeterminazione
Il brano si sviluppa come un percorso interiore, in cui l’idea di rinascita emerge senza enfasi retorica, ma attraverso una progressiva presa di coscienza. Piramidi non racconta una vittoria immediata, bensì la scelta di restare protagonisti della propria storia anche dopo le fratture. La figura di Cleopatra diventa così una metafora aperta, capace di parlare a un presente in cui la consapevolezza femminile passa anche dal rifiuto di ruoli imposti e finali già scritti.
‘Piramidi’ per me è un viaggio interiore. È la mia voce che racconta la forza di rinascere, anche dopo le tempeste. Cleopatra rappresenta ogni donna che sceglie di rialzarsi, di essere protagonista della propria storia e di non smettere mai di credere nella propria luce.
Il videoclip come estensione del brano
L’universo visivo del singolo trova una naturale estensione nel videoclip ufficiale, ambientato in una ricostruzione scenografica ispirata all’antico Egitto. Le immagini di deserti, templi e geroglifici accompagnano la narrazione musicale senza sovrastarla, rafforzando il tema del tempo e della memoria. La storia d’amore messa in scena si discosta dal mito tradizionale nel suo epilogo: Cleopatra rifiuta il veleno e sceglie di restare, affermando la propria indipendenza.
Questa scelta narrativa restituisce coerenza al messaggio del brano, trasformando il videoclip in un ulteriore livello di lettura piuttosto che in un semplice supporto illustrativo. Corpo, danza e gesto diventano elementi centrali, in linea con il percorso artistico di Arianna Lanzillotti, da sempre legato anche al movimento e alla dimensione performativa.
Un passaggio chiave nel percorso artistico
Piramidi si inserisce in una fase di ridefinizione dell’identità musicale dell’artista, che qui consolida un linguaggio personale fondato su simbolismo, racconto e attenzione alla forma. Il singolo non cerca soluzioni facili né slogan, ma propone una visione che mette al centro la possibilità di costruire la propria storia, mattone dopo mattone, come una piramide che resiste al tempo.

