Luca Rustici pubblica Come un aquilone, singolo accompagnato da un videoclip che amplia e rafforza il significato del brano. La canzone si muove su un piano di riflessione lucida sul presente, interrogandosi sul progressivo svuotamento dell’umanità e sulla difficoltà di riconoscere le responsabilità individuali in un sistema dominato da interessi opachi e sovrastrutturati.
Il brano nasce da una scrittura condivisa con Philippe Leon e si inserisce in un percorso artistico che, pur attraversando linguaggi diversi, mantiene una costante attenzione alla dimensione etica e narrativa della canzone. Come un aquilone osserva il mondo contemporaneo senza proclami, scegliendo una prospettiva malinconica e consapevole.
Uno sguardo critico sul presente
Il testo mette a fuoco una sensazione diffusa di smarrimento, raccontando un’epoca in cui le responsabilità sembrano dissolversi dietro dinamiche globali difficili da decifrare. L’immagine dell’aquilone diventa metafora di una tensione continua tra il desiderio di libertà e la perdita di controllo, tra slancio ideale e realtà frammentata.
Come un aquilone non propone soluzioni, ma invita a fermarsi e a interrogarsi su ciò che sta andando in frantumi. La canzone restituisce un clima sospeso, in cui la malinconia non è resa fine a se stessa, ma strumento per leggere il presente con maggiore attenzione.
Come un aquilone è il mio personale sguardo sul mondo contemporaneo, la percezione di una crescente perdita di umanità e il continuo celare le responsabilità dietro interessi globali opachi. Le note e le parole sono scaturite da un’emozione intensa e malinconica, come specchio di una realtà che ricorda sempre più atmosfere distopiche. Il singolo nasce dalla necessità di interrogarsi su come ricostruire ciò che sembra andare in frantumi
Il videoclip e la dimensione visiva
Il videoclip che accompagna Come un aquilone sceglie un linguaggio evocativo, evitando una rappresentazione didascalica del testo. Le immagini richiamano un tempo sospeso, quasi profetico, che dialoga con un immaginario già sedimentato nel cinema e nella cultura visiva contemporanea.
La regia segue il pensiero dell’autore, costruendo una narrazione aperta, capace di suggerire più livelli di lettura senza imporne uno univoco. Il risultato è un’estensione visiva coerente con il tono del brano, che rafforza il senso di inquietudine e riflessione.
Un percorso artistico in continua evoluzione
Con Come un aquilone, Luca Rustici conferma un approccio alla musica che unisce esperienza, scrittura e attenzione al presente. Il brano si inserisce in una carriera lunga e articolata, segnata da collaborazioni e progetti eterogenei, ma mantiene una coerenza tematica centrata sulla necessità di dare forma a domande più che a risposte.
La canzone non racconta una fuga, ma un tentativo di restare sospesi senza perdere consapevolezza. È in questo equilibrio fragile che Come un aquilone trova il proprio spazio, come invito a guardare il mondo con maggiore responsabilità e lucidità.

