The Fragments: “The Love Gap”, il ritorno tra rock’n’roll e consapevolezza

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Dopo un lungo periodo di silenzio, The Fragments tornano a farsi sentire con The Love Gap, brano accompagnato da un videoclip che riporta al centro la loro idea di rock’n’roll come pratica di condivisione e resistenza emotiva. Il singolo rappresenta anche il punto di snodo di Sketchbook, primo full length della band, un lavoro che raccoglie anni di traiettorie musicali e vissuti personali.

Il ritorno dei The Fragments non ha il sapore della nostalgia, ma quello di una continuità cercata e difesa. The Love Gap mette subito in chiaro la direzione: canzoni essenziali, dirette, costruite per restare fedeli a un’urgenza espressiva che non ammette compromessi.

Un suono che nasce dalle fratture

Il progetto The Fragments nasce dall’incontro di musicisti provenienti da esperienze diverse, accomunati da un rapporto viscerale con il rock’n’roll. Il loro sound si muove tra punk rock asciutto e dark folk rock più introspettivo, con riferimenti che vanno dai Ramones ai The Replacements, fino alla malinconia obliqua di Scott Walker.

In The Love Gap queste influenze convivono senza sovrapporsi, lasciando spazio a una scrittura che privilegia la sostanza alla forma. Le strutture sono riconoscibili, il minutaggio contenuto, ma l’impatto emotivo resta centrale: canzoni che sembrano intime e che spesso scivolano in una dimensione surreale.

Il racconto di una distanza

Il testo di The Love Gap ruota attorno a una distanza difficile da colmare, quella che separa il protagonista da una forma di completezza emotiva. Anche quando l’obiettivo sembra a portata di mano, qualcosa continua a spingerlo oltre, impedendogli di fermarsi e riconoscere ciò che ha raggiunto.

Il videoclip traduce questa tensione in immagini che oscillano tra rincorsa e immobilità, restituendo un racconto tragicomico, vicino alla vita quotidiana di chi prova a non arrendersi. Non c’è redenzione dichiarata, ma la consapevolezza di un movimento continuo, spesso inconcludente, e proprio per questo umano.

Fare musica oggi, per noi, è un privilegio. Non siamo né vecchi né giovani: siamo persone che lottano per riuscire a trovarsi in sala prove, e quando succede non possiamo prevedere quando succederà di nuovo. Ci chiamiamo The Fragments perché siamo i pezzi di quello che eravamo anni fa — spensierati, spavaldi, convinti che tutto sarebbe durato per sempre.

Sketchbook come dichiarazione d’intenti

Sketchbook è un disco che parla di radici e libertà espressiva. Dieci tracce che la band definisce un “brevissimo full length”, costruito come un percorso tra riletture e inediti. Accanto a brani che rielaborano materiali ispirati a Beach Boys, Fleetwood Mac e Dave Clark Five, trovano spazio tre canzoni originali che rafforzano l’identità del progetto.

In questo contesto, The Love Gap funziona come perno narrativo e sonoro, tenendo insieme le diverse anime del disco. Un brano che non cerca risposte definitive, ma che conferma la volontà dei The Fragments di restare fedeli a una scrittura autentica, anche quando è scomoda o incompleta.

Pagina Instagram The Fragments

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