Esce per Il Piccio Records Tempi anomali per un recinto di polli, il nuovo album di inediti di Massaroni Pianoforti. Undici nuovi brani del cantautore che in questo lavoro si fa accompagnare dal fratello Andrea e dal produttore abruzzese Andrea “Giamba” Di Giambattista.
Tempi anomali per un recinto di polli uscirà in copia fisica (cd), e sarà disponibile esclusivamente sulle piattaforme digitali che garantiscono il giusto riconoscimento agli artisti. Quindi non Spotify.
La natura dell’essere non la si può cambiare, al massimo la si può procrastinare nel tempo, ma prima o poi devi farci i conti e per me quel giorno di un anno fa è arrivato e queste canzoni ne sono la testimonianza – racconta Massaroni Pianoforti. La perdita di certezze che si prova in caduta libera è la stessa di quando si perde la confort zone, perché, non nascondiamocelo, nonostante il nostro continuo chiocciare su tutto, alla fine siamo come quei polli che amano star dentro al loro bel recinto, coi nostri confini familiari ben delimitati e non importa chi sia il padrone a permetterci tutto questo apparente benessere, quel che conta è che gli sia dato qualche uovo al giorno sottratto al nostro esistere. “Tempi anomali per un recinto di polli” è il calcio in culo che mi sono dato per uscire dalla mia confortzone, per provare quantomeno a raggiungermi
Massaroni Pianoforti traccia per traccia
Subito d’impatto Poveri figli, che si mette a ballare, ma come in un ballo campestre, parlando di figli, appunto, ma della televisione. Per noi che “siamo lillipuziani presi senza un domani a calci in culo dai nani” e che abbiamo colpe relative sul fatto di vivere “da cani“, ci confrontiamo con una vita senza senso e senza speranza.
Primo intermezzo quello di Inverno, che incomincia una saga sui gigli e sui luoghi comuni. Ci sono riferimenti a Dalla e al cantautorato storico emiliano in Perdersi in centro a Bologna, scritta però utilizzando (anche) il passato remoto, come talvolta fece Califano. La canzone è impetuosa sia quando accelera sia quando rallenta, con il pianoforte e poi gli archi che si insinuano nelle fratture.
Le banalità e i luoghi comuni della Primavera e dell’allergia protagonisti del successivo intermezzo, che lascia presto spazio a Liquirizia, che si apre con considerazioni interessanti sull’amore e dove trovarlo. Poi il brano si apre e si fa anche un po’ vintage, con sonorità e atmosfere che MP di tanto in tanto gradisce inserire.
Estate porta con sé considerazioni non troppo dissimili da quelle di Primavera, prima di lasciare spazio alla chitarra di Via d’uscita, con un po’ di Ivan Graziani nelle corde, riccioli elettrici e un grande scatolone con i ricordi della vita. Considerazioni sulla vita ed esortazioni ad andare avanti compongono un brano dai sapori folk.
E se Autunno chiude il giro delle stagioni (e la vita dei gigli), ecco poi è solo andare, un’altra spinta in avanti, verso una fuga possibile e forse anche obbligatoria. La malinconia prende forme dinamiche e cinetiche, anche se poi si sa che si va via ma non con la testa.
Ultimo intermezzo, Uh che grande novità si cimenta con il pianoforte con un’ultima storia sui gigli, prima che un assurdo ritmo techno prenda piede (nel pollaio). Un’ondata malinconica e riflessiva porta con sé Quando canto (canzoni poco note), molto autobiografica e come scritta su un palco, forse di periferia, con lucidità e pochi compromessi. “Tu pensa il cazzo che ti pare” candidato a miglior ritornello del 2026
Sono anni che dico che Massaroni Pianoforti è uno degli artisti più sottovalutati d’Italia e sono anni che si sforza di darmi ragione con dischi importanti, ben scritti, creativi. Qui, a differenza che nel molto malinconico concept album Maddi del 2024 mette in evidenza non dico il proprio buon umore ma lati diversi della sua personalità.
E mette in evidenza sempre di più una padronanza del mezzo canzone che gli dovrebbe dare accesso a palchi molto importanti, se soltanto in questo mondo (intendo della musica, ma anche nel mondo tout court) ci fosse un filino di meritocrazia. Ma pare proprio di no. E allora godiamocelo tra noi, questo segreto ottimamente custodito, che sta costruendo una carriera di alto livello senza fare troppo rumore.

