Bonje in Yurt: “Resta” è il nuovo singolo

bonje in yurt

Bonje in Yurt presenta Resta, un brano che segna un passaggio netto nella traiettoria del progetto solista di Marco Bongini. La scelta dell’italiano, dopo un percorso sviluppato prevalentemente in lingua inglese, introduce una diversa postura espressiva, più diretta e personale, che ridefinisce l’identità del progetto senza rinnegare la ricerca sonora che lo ha caratterizzato nel tempo. La canzone funziona come punto di svolta, mettendo a fuoco una scrittura capace di tenere insieme immediatezza e stratificazione narrativa.

Resta si muove su un equilibrio preciso tra accessibilità e profondità. Il testo evita scorciatoie sentimentali e lavora su un realismo agrodolce, in cui l’ironia si affaccia come strumento per alleggerire, senza mai svuotare, il peso dell’esperienza raccontata.

Il saluto e l’attesa

Il cuore del brano si concentra sull’idea del saluto e dell’attesa, su quei momenti sospesi che seguono una separazione temporanea e obbligata. L’immagine del viaggio notturno diventa metafora di una distanza che non è soltanto geografica, ma anche emotiva. La frase che chiude il pezzo assume una funzione quasi corale, destinata a fissarsi nella memoria dell’ascoltatore come sintesi di un sentimento condivisibile.

Non è semplice avere relazioni a distanza, soprattutto quando il padre della tua fidanzata non ti vuole in casa a dormire… no, non è una canzone che parla di 100 anni fa… Mi piace inserire più chiavi di lettura nelle cose che faccio o comunque caricarle di un intenso valore autobiografico, in modo che le persone possano ritrovarcisi in tutto o in parte. Sicuramente l’aspetto più evidente è quello di una giovane coppia che deve salutarsi all’ora tarda della notte. C’è il tema del saluto, del rimanere soli per alcune ore di auto, dell’altissimo rischio di avere colpi di sonno durante il tragitto; io in primis soffro molto i rettilinei e le gallerie che mi dannano un effetto narcotizzante

Scrittura e suono come spazio condiviso

La produzione del brano riflette una cura attenta per il dettaglio sonoro, con arrangiamenti che sostengono la narrazione senza sovrastarla. Il lavoro sul suono accompagna il testo in modo coerente, lasciando emergere una forma canzone solida, pensata anche per una restituzione dal vivo che valorizzi il rapporto diretto con il pubblico. In questo senso, Resta si inserisce in una dimensione di continuità tra ascolto individuale e condivisione collettiva.

Il risultato è un brano che consolida la capacità di Bonje in Yurt di rinnovarsi mantenendo riconoscibile la propria cifra. Resta non cerca l’effetto immediato, ma costruisce un legame progressivo con chi ascolta, affidandosi a una scrittura onesta e a un immaginario che nasce dall’esperienza per farsi racconto comune.

Il tour

13 febbraio 2026 – GENOVA @ Trinità
14 febbraio 2026– MILANO @ C.I.Q.
21 marzo 2026 – LIVORNO @ Surfer Joe
27 marzo 2026 – FIRENZE @ Jazz Club
28 marzo 2026 – AREZZO @ W.I.P.
15 aprile 2026 – TORINO @ Blah Blah
8 maggio 2026 – COLLE VALDELSA (SI) @ Bottega Roots
16 maggio 2026 – PISTOIA (PT) @ The Dumb
05 luglio 2026 – SAN MINIATO (PI) @ Circolo G. Monti Stibbio

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