Chiara Amalia Bernardini e Nicola Mora, dopo anni di collaborazione artistica e personale che ha attraversato diverse forme progettuali, definiscono oggi la propria identità con Angel Names. Il nuovo singolo Turn into a Bird consolida questa fase e anticipa l’album Angel Names, pubblicato per Dischi Sotterranei.
Turn into a Bird nasce da uno scheletro di basso e voce ed è il primo brano completo composto da Bernardini al basso. La struttura minimale iniziale si arricchisce con la chitarra acustica di Mora, registrata in un lungo corridoio di marmo: una scelta tecnica che amplifica la tensione atmosferica e il senso di inquietudine evocato dal testo. Il brano racconta la storia del Diavolo in forma di uccello, che tenta di insinuarsi nella vita di una ragazza, muovendosi tra seduzione e minaccia simbolica.
Un solco già tracciato
Il singolo si inserisce nel percorso già tracciato dalle precedenti pubblicazioni – Glitter, Soaked in Starlight, Lion on the Door, Sugar Crush e All You Can Eat – e contribuisce a delineare un’estetica alternative rock costruita con coerenza e integrità di visione.
L’album Angel Names, prodotto insieme a Elmer Hallsby (Isolated Youth, Dead Vibrations), è stato registrato presso lo studio Big Tree di Brescia e successivamente mixato da Martin “Konie” Ehrencrona. Il lavoro rappresenta l’interpretazione personale del duo su come debba suonare un disco alternative rock contemporaneo: stratificato, atmosferico, identitario.
Dal vivo il progetto si espande in formazione quintetto, con voce, batteria, basso, chitarra e bass VI, rafforzando l’impatto sonoro della dimensione in studio. Nel corso del tempo Bernardini e Mora hanno condiviso il palco con artisti come Elias Rønnenfelt, DAIISSTAR e Molly Nilsson, esibendosi anche in festival di rilievo come Synästhesie in Germania e Ypsigrock in Italia.
Chi sono gli Angel Names
Angel Names è il progetto attuale di Chiara Amalia Bernardini e Nicola Mora, musicisti attivi da anni in un percorso condiviso che ha assunto diverse configurazioni, tra cui KICK. La loro collaborazione intreccia dimensione personale e ricerca sonora, evolvendosi verso un’identità definita nell’ambito alternative rock.
Il duo costruisce un linguaggio musicale che combina tensione atmosferica, scrittura evocativa e scelte produttive attente al dettaglio timbrico.

