Lamante, nome d’arte di Giorgia Pietribiasi (classe 1999) pubblica oggi per Artist First Ritorneremo a guardare il Cielo, brano che segue Un canto nuovo, uscito a gennaio, segnando il secondo capitolo del suo nuovo progetto musicale.
Il brano è accompagnato dal quartetto d’archi di Torino sotto la direzione e arrangiamento di Stefano Nanni e anche questa canzone, come tutte le altre del nuovo disco, è stata registrata nella chiesa consacrata di San Francesco di Schio (VI) e prodotta insieme a Taketo Gohara.
Lamante ha iniziato a scriverla dopo aver trovato un autoscatto dei suoi genitori ritratti appena avevano scoperto di aspettarla, la prima foto di loro tre insieme.
Il racconto alla base della canzone
Ad accompagnare Ritorneremo a guardare il Cielo c’è un racconto di Lamante:
Immaginatevi due astronauti chiusi nella stazione spaziale internazionale. Viaggiano molto più veloce della terra girandoci intorno e a ogni giro completo si innamorano sempre più. Dall’oblò vedono l’Italia, la Scozia, il Giappone, la Russia. Pensano alle loro famiglie e amici che nel frattempo crescono, invecchiano, vanno avanti con le loro vite senza di loro. Sognano che un giorno dopo la loro spedizione, quando saranno atterrati di nuovo, avranno un giardino, dei figli, vedranno il Cielo insieme per la prima volta. Ricominceranno sulla terra e non più chiusi in una piccola navicella a 400 km di distanza da tutto.
Il loro amore viaggia veloce quanto la velocità della stazione spaziale, ma dentro sembra tutto rallentato come due corpi dall’assenza di gravità. Ogni 24 ore passate nell’oblò, i due astronauti e il loro amore fanno 16 giri intorno alla terra vedendo 16 albe e 16 tramonti. L’unico modo di restare lucidi e dentro al tempo umano è dirsi ad alta voce ogni 24 ore passate che è “la mattina di un giorno nuovo”. A pochi giorni dal loro ritorno, hanno paura, si chiedono se aprendo le porte del loro amore al mondo questo potrà sopravvivere o se sarà un urto troppo forte. L’amore è più puro lontano dal mondo? O è solo più fragile? Forse è meglio rimanere chiusi qui dentro, a 400 km di distanza da tutto. Forse l’unico modo per far sopravvivere questo amore è non far atterrare mai più la navicella, non fare entrare nessuno, perdersi per sempre nello spazio senza cielo.
Poi si fanno coraggio, c’è un mantra che per tutto il loro viaggio gli ha accompagnati “questa è la mattina di un giorno nuovo”. Si promettono di ripeterselo per sempre, qualsiasi cosa succeda, ogni giorno anche quando saranno atterrati sulla terra. Chissà se alla fine hanno deciso di rimanere sullo spazio convinti che un amore che sopravvive lontano dal mondo è forte, o se presi dalla fede e una spinta di coraggio oggi abitano da qualche parte sulla terra e nel loro giardino stanno guardando finalmente il cielo, accettando che l’amore non basta a fare un mondo intero
Così Lamante si è immaginata questo Ritorno. Una canzone romantica che parla di due persone che per un po’ il cielo non l’hanno visto più perché rinchiusi nel loro amore che esisteva e sopravviveva nella misura in cui erano lontani da tutto e tutti.
Il testo di “Ritorneremo a guardare il Cielo”
Forse un giorno
ritorneremo a mancarci di nuovo
forse un giorno
ritorneremo a guardare il cielo
dal nostro giardino
tu mi dirai “Amore
questa è la mattina
di un giorno nuovo
ricominciamo da zero”
forse non basterà un ballo al contrario
per ritornare a dove eravamo
forse un mondo nuovo
dai nostri corpi ora sta sbocciando
nel nostro giardino
io ti dirò “Amore mio
questa è la mattina
di un giorno nuovo
ricominciamo da zero”
Dove eravamo?
Questa è la mattina
Di un giorno nuovo
Chi è Lamante
Lamante è il progetto musicale di Giorgia Pietribiasi (1999), cantautrice nata e cresciuta a Schio (VI). Musicista e artista visiva, scrive e suona fin da giovanissima, portando nella sua musica un’urgenza espressiva fatta di memoria, radici familiari e tensione emotiva. La sua voce scura e tagliente e una scrittura intensa trasformano esperienze personali e collettive in immagini sonore dal carattere “tribale e matriarcale”.
Nel 2023 debutta sulle piattaforme digitali con L’ultimo Piano, brano che la porta alla finale di Musicultura e le vale il Premio Nuovo IMAIE. Con la prestigiosa collaborazione del produttore Taketo Gohara seguono i singoli Come volevi essere e Rossetto, e un’intensa attività live che la porta anche ad aprire i concerti dei Negramaro all’Arena di Verona.
Nel 2024 pubblica l’album d’esordio In memoria di, un disco potente e visivo che ripercorre origini, memorie e identità. Il videoclip di Non chiamarmi bella vince il PIVI 2024 e, nel 2025, tre Videoclip Italia Awards. Con il disco Lamante è finalista alle Targhe Tenco 2024 (Opera Prima), riceve il riconoscimento di miglior disco italiano 2024 da Rockit e vince il premio speciale “Artista Emergente” ai Rockol Awards 2024.
Nello stesso anno collabora con Levante e Paolo Benvegnù. Dopo l’uscita dell’album sceglie di concentrarsi su scrittura e live: oltre 50 date in tutta Italia, fino a essere scelta da Coez come opening act per l’intero tour nei palazzetti. Nel 2025 continua il tour e continua a lavorare ai brani del suo prossimo progetto discografico.
Pagina Instagram Lamante
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