Dasp torna con L’uomo poltrona, nuovo singolo disponibile per Palmad Records. Il brano anticipa l’album Pareidolia – Illusioni reali nelle mete del tempo e prosegue il percorso aperto da Tempi Moderni, muovendosi tra folk sperimentale, scrittura cantautorale e riflessione sociale.
Il nuovo lavoro del cantautore calabrese affronta un tema sempre più presente nella contemporaneità: la difficoltà di costruire relazioni autentiche e di partecipare concretamente alla vita collettiva. L’uomo poltrona osserva una generazione che spesso preferisce commentare a distanza piuttosto che esporsi davvero, trasformando il confronto pubblico in un flusso continuo di opinioni consumate attraverso gli schermi.
Il centro del brano è proprio questa figura sospesa tra desiderio di appartenenza e immobilità. Una persona che vuole sentirsi parte della società senza assumersi fino in fondo il rischio dell’esperienza diretta. Dasp costruisce così un racconto che parla di isolamento contemporaneo, abitudine digitale e progressivo allontanamento dagli spazi reali di incontro.
Distanza sicura
Nella società contemporanea, sempre più persone non sentono la necessità di frequentare luoghi fisici di aggregazione e confronto. L’avvento dei social media ha amplificato questo fenomeno, creando individui che partecipano alla vita pubblica da una distanza sicura: commentano, giudicano, si ergono a tuttologi, senza possedere realmente competenze o esperienza diretta.
Attraverso il ritornello, Dasp mette in evidenza una tensione irrisolta: il desiderio di cambiamento che resta fermo allo stadio della dichiarazione. Il brano prova così a spostare l’attenzione dalla semplice osservazione all’assunzione di responsabilità, invitando a recuperare una dimensione più concreta e partecipata.
Musica e testo portano la firma di Domenico Palopoli, mentre produzione, mix e mastering sono stati curati da Paolo Pasqua (L’Ennesimo). L’artwork è realizzato da Cécilia Leroux.
Chi è Dasp
Dasp, acronimo di Domenico Palopoli, è un cantautore, polistrumentista e sound designer originario della Sila. Il suo percorso attraversa cantautorato italiano, elettronica, indie rock e psychedelic rock, mantenendo una forte attenzione alla ricerca sonora e alla costruzione di atmosfere.
Negli anni ha portato avanti progetti live sia in acustico sia con loop station, lavorando su una dimensione performativa costruita attraverso voce, chitarra, synth e drum machine. In passato ha militato in diverse band, esibendosi anche come opening act per artisti come Giusy Ferreri. Il progetto Dasp ha inoltre ottenuto visibilità su Rai e all’interno di manifestazioni come Arezzo Wave.

