Ognuno di voi è un mio nemico è il nuovo ep dei Narcadian. Elettronica tesa, ritmi industriali , chitarre e sintetizzatori che graffiano. Frustrazione, rabbia e disincanto raccontano il mondo che crolla.
Tra industrial rock e nichilismo, disincanto e apatia, il progetto ambizioso dei Narcadian, racconta l’ufficio stampa “vuole entrare senza bussare, non esattamente quello che il pubblico italiano si aspetta, ma uno schiaffo in faccia al perbenismo, alle buone intenzioni e alla leggerezza“.
Narcadian traccia per traccia
Si parte da Tutto è inutile, in tema, appunto, di nichilismo: si parla di capitalismo e dei suoi vizi con battiti ravvicinati, suoni affilati e improvvise schitarrate. Più scuri i colori nei quali si immerge Dio ti odia, in ambienti alla Marilyn Manson, anche appartenenti a un testo un po’ horror e un po’ apocalittico.
Battito regolare ma inquietudine strisciante in Italia Sei, ritratto particolarmente cupo del paese in cui abbiamo la ventura di vivere. La prospettiva di un cambiamento che non arriva mai abbraccia con le sue spire tutto il futuro.
Depressione e minacce di suicidio si aprono in Non Ho Più Voglia di Fare Niente, quasi una filastrocca da incubo. Domande e astio si alternano in un pezzo ambiguo e oscillante.
Prendo, Consumo, Distruggo parla ancora di morte, questa volta su suoni più elettrici. Ma dopo una narrazione sempre fitta e oscura, entra il synth a tagliare a fette il brano.
“Cosa ci resta? La sensazione/che siamo Atomi che formano un’idea”: l’abbattimento di ogni metafisica chiude il disco con attitudini filosofiche e anti-teologiche, e sonorità ancora una volta mescolate e assassine.
Buon lavoro per i Narcadian, che provano a sporcare le proprie attitudini rock alternative con l’elettronica e danno una dimensione profonda a un progetto che gira tantissimo anche a testi scritti con intelligenza.

