Alessia Scilipoti: “Fragile”, il flauto come linguaggio e presenza

Alessia Scilipoti debutta con Fragile, un lavoro che pone al centro la relazione tra suono e parola, tra corpo e respiro. L’album si muove sul confine tra musica e silenzio, esplorando le possibilità espressive del flauto contemporaneo come veicolo poetico e meditativo.

Un percorso che unisce voce e gesto

In Fragile, la musicista costruisce un dialogo tra compositori appartenenti a diverse generazioni ma uniti da un legame sottile. Il programma comprende opere di Tōru Takemitsu, Kaija Saariaho, Richard Barrett, Mario Garuti, Malin Bång, Antonino Giacometti, Fausto Romitelli e Vincenzo Parisi. Ogni brano si inserisce in un itinerario coerente che riflette sulla fragilità del linguaggio e sulla tensione tra presenza e assenza.

Da Voice di Takemitsu, dove poesia e teatro si intrecciano, a Dolce tormento di Saariaho, ispirato agli ossimori petrarcheschi, il disco attraversa territori di forte intensità emotiva. Dying Words II di Barrett dissolve il significato nella materia sonora, mentre Incauto incanto di Garuti e Alpha Waves di Bång introducono un ascolto più sospeso e contemplativo.

La fragilità come spazio di ascolto

In Der Umriss di Giacometti, basato sui testi di Nelly Sachs, la parola si misura con il dolore e con ciò che resta indicibile. Dia Nykta di Romitelli conduce invece in una notte arcaica, evocata dal frammento di Ibico, dove luce e oscurità coincidono. Chiude il percorso 72 Tape Machine di Parisi, scritto per l’occasione, che rinnova il dialogo tra memoria e ritualità esplorando il flauto come strumento percussivo e timbrico.

Nel suono di Alessia Scilipoti il flauto non è mai soltanto un mezzo tecnico, ma diventa voce, corpo e respiro. L’artista attraversa il repertorio contemporaneo con rigore interpretativo e sensibilità personale, restituendo al silenzio un ruolo attivo e vitale. Fragile è così un ascolto che riflette sulla vulnerabilità come condizione necessaria dell’arte e come forma di presenza nel mondo.

Pagina Instagram Alessia Scilipoti

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