Amarene torna con il singolo Quelli come noi, pubblicato per Mosho Dischi. Il brano prosegue il percorso della cantautrice genovese, torinese d’adozione, muovendosi all’interno di una scrittura che osserva la quotidianità con uno sguardo attento alle crepe più silenziose della vita di tutti i giorni.
Quelli come noi racconta una condizione diffusa: quella di chi si muove dentro una routine fatta di gesti automatici, impegni e piccoli compromessi. Una zona intermedia in cui la vita procede senza scosse apparenti ma dove, sotto la superficie, si accumulano frustrazioni, desideri rimandati e decisioni che restano sospese. Non è un racconto di crisi aperta, ma piuttosto il ritratto di un equilibrio fragile, costruito tra aspettative e rinunce.
La canzone mette al centro proprio queste esistenze sospese: persone che rimandano continuamente ciò che conta davvero, nascondendosi dietro la logica degli impegni e delle responsabilità quotidiane. In questo scenario, la lista delle cose da fare si trasforma in una lista di mancanze. Non soltanto oggetti o necessità pratiche, ma soprattutto scelte non compiute, occasioni lasciate scorrere e sogni che restano in attesa di un momento migliore.
Una ballad tra indie-pop ed elettronica
Dal punto di vista musicale, Quelli come noi si muove in territorio indie-pop con elementi alternative ed elettronici. L’arrangiamento procede con misura, evitando accumuli e privilegiando una costruzione graduale. I synth e le texture sonore entrano progressivamente, creando una tensione controllata che accompagna l’intero sviluppo del brano.
La chitarra si inserisce come una linea chiara e riconoscibile, diventando uno degli assi emotivi della canzone. Nel ritornello la melodia si apre con naturalezza e trova una dimensione corale, pur mantenendo un tono intimo. La produzione, realizzata insieme al cantautore Leandro e a Paolo “Pillo” Bertazzoli, lavora proprio su questo equilibrio tra immediatezza melodica e profondità narrativa.
La voce di Amarene rimane al centro dell’impianto sonoro. L’interpretazione evita ogni enfasi eccessiva e si muove invece su un registro controllato, che lascia spazio al racconto e alla dimensione emotiva del testo. È una scelta coerente con l’identità artistica della cantautrice, che costruisce la propria cifra espressiva su una delicatezza mai fragile ma consapevole.
Il significato visivo dell’artwork
Anche l’immaginario visivo del singolo dialoga con i temi del brano. L’artwork è ambientato nel mercato di Porta Palazzo, a Torino, uno spazio urbano caratterizzato da movimento continuo, voci e colori. In questo contesto affollato, la figura della cantautrice appare volutamente fuori contesto: un abbigliamento elegante e un quadro con cornice barocca tra le mani.
Al centro della tela compare soltanto il blu. Un colore che assume un valore simbolico doppio: da un lato richiama malinconia e solitudine, dall’altro rimanda al cielo e quindi a una possibile apertura. In questa ambivalenza si riflette il senso della canzone, che osserva le difficoltà della quotidianità ma lascia intravedere anche uno spazio di scelta.
Quelli come noi diventa così una riflessione sulla capacità di trovare un punto di equilibrio personale anche quando il contesto appare incerto. Un invito implicito a guardare oltre la superficie delle abitudini e a interrogarsi sulle direzioni possibili della propria vita.
Chi è Amarene
Amarene è una cantautrice genovese trasferita a Torino, città in cui sviluppa il proprio percorso artistico. La sua scrittura si muove tra indie-pop e sensibilità cantautorale, con particolare attenzione ai dettagli della vita quotidiana e alle dinamiche emotive che attraversano le relazioni e le scelte personali.
Dopo l’esordio discografico con Universi paralleli, Amarene prosegue il proprio percorso con brani che costruiscono un’identità sonora riconoscibile, caratterizzata da arrangiamenti essenziali e da una voce narrativa che privilegia l’osservazione intima della realtà.

