Dopo il primo tassello “piccola ostrica”, Atarde pubblica il nuovo singolo Palestra (cura di me), disponibile per Island Records. Il brano affronta una sensazione universale: non sentirsi abbastanza per qualcuno, fino a idealizzarlo e metterlo su un piedistallo, trasformando l’ammirazione in distanza, confronto e autosvalutazione.
L’insicurezza come racconto generazionale
“Palestra (cura di me)” mette in scena un flusso di pensieri ironico e autocritico, dove un’emozione semplice si complica in un groviglio personale fatto di insicurezze e idealizzazioni. La palestra diventa metafora di un tentativo ingenuo di riscatto: cambiare il corpo per colmare un vuoto interiore, come se l’adeguamento esteriore potesse sanare una frattura più profonda.
Atarde mantiene una scrittura quotidiana e diretta, con uno sguardo disincantato ma mai cinico sulle relazioni. La leggerezza è cifra stilistica: non banalizza la fragilità, ma la rende accessibile, condivisibile, profondamente contemporanea.
Sonorità tra pop e sensibilità indie
Dal punto di vista sonoro, il brano si muove tra atmosfere leggere e avvolgenti, con un equilibrio calibrato tra immediatezza pop e sensibilità indie. “Palestra (cura di me)” è un pezzo che entra con naturalezza nella routine d’ascolto quotidiana: memorabile senza risultare superficiale, intimo senza diventare autoreferenziale.
Il singolo anticipa l’album di Atarde in uscita a maggio 2026: un progetto generazionale e personale che affronterà relazioni, confronto sociale e fragilità emotive, anche nei loro aspetti più contraddittori, mantenendo però ironia e naturalezza come strumenti narrativi centrali.
Chi è Atarde
Atarde è il nome d’arte di Leonardo Celsi, 24 anni, studente di composizione pop/rock presso il Conservatorio di Pescara. Dopo gli esordi con cover e brani pubblicati su SoundCloud, nel 2021 firma come autore con Universal Publishing e pubblica per Pezzi Dischi, in licenza Island Records, l’album difetti di forma, anticipato dai singoli loml, bulbi e città.
Nel 2023 il disco viene ripubblicato in versione repack con sei nuovi brani, mentre nel 2024 esce l’ep muschio, che segna un’evoluzione verso sonorità più elettroniche rispetto all’impronta lofi iniziale. Il progetto approda così a palchi rilevanti come il Concertone del Primo Maggio e festival estivi tra cui Spring Attitude e Poplar Festival.
Nel 2025 collabora con il produttore Fudasca alla scrittura dei ritornelli di Quanto ti importa e Sognare in grande di Mecna. Oggi vive ad Ancona, dove sta lavorando al suo nuovo album: un ritorno simbolico “in camera sua”, un disco che profuma di Adriatico e che raccoglie canzoni rimaste a lungo immerse tra onde, nostalgia e crescita personale.

