Davide Zito prosegue il proprio percorso cantautorale con Tutti gli altri, un brano che concentra l’attenzione sulla ricerca di sé e sul modo in cui l’identità prende forma attraverso le risposte agli eventi quotidiani. La canzone si muove lontano da definizioni rigide, preferendo osservare i piccoli scarti emotivi che distinguono le persone non per ciò che dichiarano di essere, ma per come reagiscono a ciò che accade.
Tutti gli altri costruisce il proprio senso attorno a un paradosso solo apparente: l’idea che l’unicità non risieda nell’eccezionalità esibita, ma nella sensibilità con cui si attraversano le esperienze comuni. In questo spazio intermedio, il brano mette a fuoco un’identità che non si afferma per opposizione, ma per ascolto e consapevolezza.
Empatia come chiave narrativa
Il punto di osservazione scelto da Zito è quello dell’empatia, intesa come capacità di entrare in relazione con le persone e con il contesto che ci circonda. Il testo procede per immagini essenziali, evitando sovrastrutture concettuali e lasciando emergere un pensiero che si modifica insieme agli eventi. La scrittura non cerca risposte definitive, ma si concentra sul processo: il cambiamento interiore che accompagna ogni scossa, anche minima, del quotidiano.
In questo senso, Tutti gli altri diventa un esercizio di attenzione, un invito a spostare il fuoco dall’apparenza al gesto, dalla dichiarazione all’azione. La sensibilità non è raccontata come tratto astratto, ma come pratica concreta che definisce i confini dell’identità personale.
Un dialogo vocale e generazionale
Le voci di Davide Zito e di SÒL si alternano e si intrecciano, trasformando il brano in un dialogo aperto. Il featuring non assume un ruolo ornamentale, ma contribuisce a mettere in discussione il punto di vista centrale, creando un confronto che riflette la complessità del tema affrontato. Le due voci si cercano, si rispondono e, in alcuni passaggi, sembrano contraddirsi, rafforzando l’idea di un’identità in costante ridefinizione.
Un percorso coerente e in costruzione
Cantautore genovese, Zito si avvicina alla musica in giovane età attraverso lo studio della chitarra classica, per poi sviluppare in autonomia un percorso di scrittura e produzione. Parallelamente alla formazione musicale, coltiva interessi che esulano dall’ambito artistico, elementi che contribuiscono a una visione ampia e riflessiva del racconto musicale. Tutti gli altri si inserisce in questo cammino come una tappa coerente, confermando un’attitudine narrativa attenta ai dettagli emotivi e alle dinamiche interiori.

