Elia Turra affronta l’estate pubblicando il singolo In Levare, disponibile in tutti i digital store. Lo abbiamo intervistato.
Partiamo dal tuo nuovo singolo In Levare: com’è nato questo brano?
Qualche anno fa assistetti al concerto di un gruppo ska (The Atom Tanks) in cui suona un mio amico e rimasi piacevolemente colpito dalla loro carica ed energia, tipica delle sonorità ska. Nonostante io non sia mai stato un super fan del genere, mi sono ripromesso di provare a scrivere un brano che richiamasse quelle sonorità,
e che omaggiasse in primis il mio amico (Mattia Carnelos) e quelle“good vibes” tipiche delle sonorità in levare, da cui il brano prende il titolo.
La prima cosa che è venuta naturale è stata il ritornello, poi ho pensato alle strofe ed è li che il brano ha preso un’altra direzione. Come potrete sentire infatti, il brano non è poi così lineare, nel senso che parte lento, come una tipica ballata folk, per poi esplodere nelle parti ska nei vari ritornelli e nello special finale.
Diciamo che ho tenuto fede al mio proposito iniziale per metà, mentre nelle parti lente, ho seguito il flusso delle mie sensazioni ed emozioni. E forse, col senno di poi, è stato meglio così, in quanto il brano risulta essere più sincero e autentico.
Nel comunicato lo definisci “un inno alla vita, all’amicizia e una pillola musicale alla giovinezza sfiorita”. Cosa rappresenta per te oggi la giovinezza?
Diciamo che avendo ora 35 anni, a volte mi ritrovo a provare una sorta di “affettuosa nostalgia” verso determinati periodi della mia vita, dove c’era sicuramente più leggerezza e meno problemi e pensieri,
quelli con cui ti ritrovi inevitabilmente a fare i conti crescendo e diventando adulto.
Non che ora io mi definisca vecchio, ne tanto meno voglio passare per eterno nostalgico, sia chiaro.
Però è innegabile che dopo i 30 anni, uno inizi a porsi qualche domanda in più, e a riscontrare visioni e stili di vita diversi da un ragazzo di vent’anni ad oggi, mettiamola così.
Il titolo “In Levare” è un chiaro riferimento musicale. Quanto conta per te il ritmo nella scrittura di una canzone? Nel pezzo si mescolano influenze folk, ska punk e cantautorato. Come riesci a tenere insieme queste anime così diverse?
Quando compongo un brano, la prime cose che ricerco sono un giro armonico e una melodia che mi appassionino e che mi stimolino a scriverci sopra. A quel punto penso al ritmo, ma è un processo piuttosto naturale, nel senso che viene da sé assieme al giro armonico.
Le diverse anime di In levare sono nate in maniera del tutto casuale, quando, come vi spiegavo prima, ho deciso di seguire il flusso di immagini e sensazioni che provavo in fase di scrittura.
Anziché scrivere una mera canzone ska, ho sentito la necessità di metterci del mio, e di conseguenza ne è uscito quel richiamo folk e quella dimensione cantautorale, che dopotutto sono sempre stati la mia matrice, a dispetto del genere ska, che ho provato a esplorare per la prima volta.
Chi sono gli artisti che hanno influenzato maggiormente il tuo stile musicale?
Se devo fare 4 nomi di artisti che mi hanno influenzato o che semplicemente amo, così a freddo dico:
Brian Wilson , Shane MacGowan, Peter Doherty e Piero Ciampi.
Per il resto sono un appassionato del filone indie rock/guitar band dei primi anni 2000, quindi gruppi come : The Strokes, The Libertines, The Coral, i primi Arctic Monkeys, Vampire Weekend, The Ravonettes, The Verve hanno sicuramente avuto un grande impatto sulla mia formazione musicale. Adoro anche il britpop, The Las, Oasis e Blur in primis, e prima di loro gli Stones Roses che hanno fatto da apripista.
Ascolto tantissime altre cose però, e tutte fungono da piccoli tasselli per la mia formazione. Passando dal cantautorato (dai vecchi classici come Battiato, De Gregori, Piero Ciampi , Dalla ecc alle nuove leve), al pop in tutte le sue molteplici sfacettature, allo ska, il reggae, fino al rap.
In questo periodo sto ascoltando tantissimo rap italiano, visto che è appena uscito 60hz II di Dj Shocca, e anche se siamo solo a luglio, sarà sicuramente uno dei migliori tre dischi di rap italiano dell’anno a mani basse, se non il primo.
C’è una frase o un verso del brano a cui sei particolarmente legato? Se sì, qual è?
Probabilmente questo: “In questa bettola che si sgretola io volerò con un calice in più, e in questo pub un po’ trasandato, canteremo la gioventù”. Trovo che racchiuda perfettamente l’essenza della canzone.
Se dovessi raccontare con tre parole la tua musica a chi non ti conosce, quali useresti?
Sincera, Fragile, Libera.
