Flam Boy pubblica L’oro dai loro corpi, singolo che si colloca in una dimensione riflessiva e spirituale, traducendo in forma pop un pensiero centrato sull’esperienza del presente. Il brano prende le mosse da un’idea chiara: abitare il qui e ora come spazio irripetibile, trasformando la consapevolezza dell’esistere in materia sonora.
La scrittura procede per immagini essenziali, sospese tra corpo e dimensione cosmica, tra scelta individuale e destino. Il riferimento ideale a una tensione etica verso il presente si traduce in un testo che evita l’enfasi e preferisce un tono misurato. L’epica del dolore viene messa da parte per lasciare spazio a una gratitudine concreta, radicata nell’esperienza quotidiana.
Un canto pop tra mistica e leggerezza
L’oro dai loro corpi intreccia suggestioni spirituali e struttura pop. La melodia si sviluppa come un mantra lineare, mentre l’arrangiamento privilegia apertura e respiro. Le sonorità morbide si alternano a momenti più ritmati, costruendo un equilibrio che sostiene il testo senza sovraccaricarlo.
La voce di Flam Boy assume il ruolo di osservatore partecipe: non guida né predica, ma accompagna. Il brano si fonda su un’intuizione semplice e centrale: tra infinite possibilità, l’esistenza stessa rappresenta un dato sufficiente per affermare una forma di gratitudine. Questa consapevolezza diventa il fulcro emotivo della canzone.
Con un breve volo è possibile ricordare delle meraviglie che ogni giorno questa esperienza umana ci riserva su questo pianeta. Attraverso sonorità morbide, dolci ma anche ritmate, L’oro dai loro corpi è un invito alla gratitudine, per ogni alba, ogni tramonto, per ogni attimo passato insieme. È un’occasione per ricordare il miracolo della vita tramite semplici ma potenti parole
Produzione e identità del progetto
Il singolo è distribuito da Artist First e si inserisce in un percorso coerente con l’identità di Flam Boy, artista che lavora su una sintesi tra introspezione e immediatezza melodica. L’impianto sonoro evita soluzioni ridondanti, lasciando spazio a una dimensione contemplativa che rimane accessibile.
L’artwork e l’immaginario visivo accompagnano questa impostazione, sottolineando l’idea di presenza e di incarnazione evocata già dal titolo. L’oro non è elemento decorativo, ma simbolo di valore intrinseco, attribuito ai corpi e alla loro esperienza nel mondo.

