Gualtiero torna con Mamma ho perso i neuroni, singolo che alterna ironia e introspezione, confermando la sua cifra stilistica riconoscibile. Il brano unisce il rap anni ’90 a influenze reggae, funk, rock e pop, creando un suono personale e diretto. Il testo, giocoso e riflessivo, si ispira al film Mamma ho perso l’aereo per affrontare temi più profondi come smarrimento, frustrazione e il concetto di “mela marcia” nella società. Il ritornello ironico accompagna una narrazione che oscilla tra quotidianità e osservazioni sociali, mentre il videoclip, essenziale e centrato sull’espressività dell’artista, valorizza il testo senza effetti superflui. Mamma ho perso i neuroni rappresenta un equilibrio tra leggerezza e impegno, mostrando un Gualtiero maturo e coerente, capace di raccontare se stesso e la realtà con lucidità e autenticità, confermando la sua capacità di creare musica diretta, riconoscibile e in dialogo con l’esperienza dell’ascoltatore.
Ironia e introspezione nel nuovo singolo
Mamma ho perso i neuroni riflette pienamente il modo di fare musica di Gualtiero: diretto, spontaneo e capace di combinare ironia e riflessione personale. Il testo gioca con riferimenti culturali, come il film degli anni ’90, per raccontare momenti di smarrimento e frustrazione, trasformandoli in narrazione musicale. L’uso della metafora della “mela marcia” diventa centrale, simbolo di resilienza e identità, rivendicando il diritto a essere se stessi in una società che giudica.
Una produzione che fonde passato e presente
La produzione di Simone Sandrucci e Mauro Siotto unisce sonorità rap anni ’90 a influenze funk, reggae, rock e pop. La base ritmica compatta valorizza il testo e il flow dell’artista, mentre gli arrangiamenti mantengono leggerezza e dinamismo. Il risultato è un brano riconoscibile, che rispetta le radici musicali di Gualtiero ma le reinventa in chiave contemporanea.
Il videoclip: essenzialità ed espressività
Il video accompagna il singolo con uno stile minimalista e coerente, concentrandosi sull’espressività di Gualtiero. Le inquadrature privilegiano il gesto e il volto dell’artista, senza sovraccaricare la narrazione di effetti scenici. Questo approccio permette di rendere immediata la lettura del testo e rafforza la sensazione di autenticità che caratterizza il brano.
Equilibrio tra leggerezza e messaggio
Il singolo conferma la capacità di Gualtiero di unire ironia e profondità. Il brano racconta la quotidianità e le difficoltà personali senza cadere nel vittimismo, mostrando come l’ironia possa diventare uno strumento di osservazione della società. Mamma ho perso i neuroni è coerente con il percorso artistico dell’autore e rafforza la sua identità musicale, rendendo il messaggio accessibile ma mai superficiale.

