Lil Jolie pubblica Sophie, singolo che segna un nuovo capitolo nel suo percorso artistico e introduce un progetto personale incentrato sull’introspezione e sul bisogno di spazi protetti dalle aspettative altrui. Il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali per BMG e presenta un videoclip che amplifica la dimensione emotiva della canzone.
Tematiche e testo
Sophie esplora il contrasto tra apparenza e realtà interiore. Il brano rappresenta non solo una persona, ma uno stato d’animo: la fatica di funzionare continuamente, l’ansia e i pensieri che si accumulano senza tregua. La canzone racconta la stanchezza di chi è costretto a sognare, mentre la realtà limita lo spazio disponibile per vivere autenticamente. Il ritratto che emerge è quello di una giovane che cerca di gestire aspettative e paure, tra il desiderio di proteggere sé stessa e la necessità di confrontarsi con il mondo.
Il camper, presente nel videoclip, diventa simbolo di un rifugio immobile, di un luogo interiore dove fermarsi e trovare sollievo, mentre tutto intorno continua a muoversi. Questa rappresentazione visiva si integra con l’artwork del singolo, in cui una casa si muove simbolicamente all’esterno, mentre all’interno si custodisce la fragilità personale.
Collaborazioni e produzione
Il brano nasce dalla collaborazione con Dario Mangiaracina de La Rappresentante di Lista, co-scritto a Caserta, e dalla co-produzione di Cali Low. La canzone fonde le radici cantautorali italiane con influenze british e alternative rock, creando un ponte tra introspezione e sonorità più moderne. La scrittura di Lil Jolie si distingue per eleganza e intensità emotiva, confermando la sua posizione tra le voci emergenti della scena alternative italiana.
Per tanto tempo mi sono chiesta come fosse un posto dove non sentirsi giudicata. Un posto lontano da quello che mi aspettavano di essere. Non sapendo dove andare, me ne sono costruito uno mio. Una casa fragile, in movimento. Una casa a due route – racconta Lil Jolie – Mi sono sentita diversa, sbagliata, fuori posto. Poi cresci e capisci che a volte non sei strana: sei solo stanca. Questa canzone è nata così. Dal bisogno di fermare la mente che corre o di fallire senza sentirsi un errore. Sophie ha solo vent’anni. E ancora non lo sa

