Marco Amoroso: “Epinefrina” è il nuovo video

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Il percorso di Marco Amoroso si arricchisce di un nuovo tassello visivo con il videoclip di Epinefrina, brano già noto in ambito digitale e radiofonico. Il video non si limita ad accompagnare la canzone, ma ne amplia il significato, traducendo in immagini quella scarica improvvisa di memoria e sentimento che attraversa il testo. Il risultato è un’estensione narrativa che rafforza la dimensione emotiva del brano, rendendola più concreta e riconoscibile.

Epinefrina è parte dell’ep di debutto dell’artista, un lavoro di quattro tracce che mette a fuoco un’identità musicale costruita su un equilibrio tra introspezione e melodia. Le influenze pop, jazz, rock e indie convivono in una scrittura che evita eccessi, puntando su una forma espressiva coerente e personale. In questo contesto, il brano si distingue per la capacità di trasformare l’imprevisto emotivo in struttura musicale.

Il brano e la sua dimensione sonora

La voce di Amoroso si muove all’interno di un tessuto sonoro dinamico, sostenuto da un tempo dispari che contribuisce a creare un senso di sospensione. La produzione di Toti Poeta accompagna questa scelta, mantenendo un equilibrio tra elementi acustici, elettrici ed elettronici. Epinefrina si sviluppa come un valzer contemporaneo, in cui la forma tradizionale viene riletta attraverso una sensibilità moderna e attenta al dettaglio.

Un valzer moderno in cui convivono elementi acustici, elettrici ed elettronici, quindi credo ne emerga – racconta l’artista – un suono che è frutto di un mio personale percorso introspezione e sperimentazione. Questa canzone è una scarica emotiva, infatti parla del potere dei ricordi e della bellezza dell’imprevisto.

Il videoclip come racconto simbolico

La dimensione visiva del progetto trova una sintesi efficace nel videoclip diretto da Graziano Molino. La narrazione prende avvio da una quotidianità sospesa, destinata a spezzarsi per lasciare spazio a un confronto interiore reso attraverso un duello simbolico. Il paesaggio autunnale diventa lo sfondo di un conflitto irrisolto, in cui i protagonisti, interpretati da Marco Amoroso e Sonia Furnari, si fronteggiano a distanza, separati da dieci passi e da un equilibrio emotivo fragile.

Le suggestioni western e melodrammatiche si intrecciano con un immaginario ottocentesco, dando forma a un racconto che evita il realismo diretto per muoversi in una dimensione sospesa e senza tempo. Il videoclip restituisce così le molte facce dell’amore e della memoria, condensandole in un finale che richiama l’idea di un ultimo valzer, trattenuto e irrisolto.

Pagina Instagram Marco Amoroso

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