I Mombao pubblicano Hissum Kissum, primo singolo estratto da LIVE?, progetto discografico che nasce dall’esperienza diretta del concerto e mette in discussione il confine tra ascolto, presenza e partecipazione fisica. Il brano non si limita a documentare una performance dal vivo, ma prova a restituirne la dimensione percettiva, interrogando il ruolo del corpo, della voce e dello spazio condiviso.
La canzone apre un varco tra linguaggi, culture ed esperienze differenti, ponendo l’ascoltatore in una condizione di sospensione. L’ascolto diventa un atto attivo, in cui non è centrale stabilire l’origine del suono, ma il modo in cui esso viene attraversato e vissuto. La domanda implicita non riguarda l’autenticità della registrazione, bensì il grado di coinvolgimento che essa è in grado di generare.
Una formula che attraversa lingue e tradizioni
Hissum Kissum nasce dalla fusione di una stessa frase, “il mio cuore è pieno di gioia”, declinata in lingue diverse e intrecciata a filastrocche provenienti da tradizioni finlandesi e calabresi. Il senso non è affidato al significato letterale delle parole, ma alla loro ripetizione, alla voce e al corpo che le pronuncia. La relazione tra linguaggio e realtà viene così messa in discussione, spostando l’attenzione dall’interpretazione razionale all’esperienza sensoriale.
La struttura del brano si fonda su una stratificazione di registrazioni dal vivo, successivamente trasformate e rielaborate. Fisarmoniche, chitarre, cori e percussioni contribuiscono a costruire un tessuto sonoro denso, che culmina in una respirazione Zikr, pratica sufi basata sulla ripetizione ritmica del respiro. Questo elemento introduce una dimensione di trance collettiva, in cui suono e presenza fisica si fondono.
Un progetto che sfuma i confini
Il singolo anticipa LIVE?, un lavoro ibrido registrato durante il tour e successivamente integrato con interventi in studio. Il progetto è concepito per lasciare aperta una serie di domande: ciò che si sta ascoltando appartiene a un contesto dal vivo o a uno spazio costruito? L’ascoltatore era presente o sta vivendo una memoria che non gli appartiene direttamente? Le risposte non vengono fornite, perché non costituiscono il centro del discorso.
In questo equilibrio instabile tra documentazione e trasformazione, Hissum Kissum si configura come un dispositivo percettivo più che come una semplice canzone. Un brano che invita a ripensare il rapporto tra musica e corpo, tra ascolto profondo e partecipazione, confermando la ricerca dei Mombao su forme espressive che mettono in crisi le categorie tradizionali.

