Music For Change 2026: scelta la giuria

music for change

Aperte fino al 1° aprile 2026 le iscrizioni alla 17ª edizione di Music For Change, il mainstage europeo della musica per il cambiamento. La Playmode Edition segna un’evoluzione nel percorso di Music for Change, introducendo una modalità più agile e contemporanea. Un formato che semplifica il processo creativo e rende il lavoro degli artisti più diretto, libero e funzionale. Il percorso si sviluppa attraverso sfide e attività pratiche che mettono al centro la musica, le idee e la capacità di interpretare il presente. Un cambio di passo pensato per rendere l’esperienza più fluida, più chiara e più efficace. L’intero percorso è completamente gratuito, dall’iscrizione alla residenza artistica.

È possibile candidarsi per la fase di preselezione a questo indirizzo: www.musicforchange.it

Chi può partecipare

Il premio è aperto ad artiste e artisti europei dai 16 anni in su, solisti o band, senza limiti di genere o stile musicale. Music for Change si rivolge a chi lavora sulla propria identità artistica e vuole mettersi in gioco in un percorso strutturato. Nella prima fase è possibile candidare un brano originale già pubblicato, rappresentativo del proprio stile. L’iscrizione è gratuita e avviene esclusivamente online.

I nuovi temi

La scelta del tema su cui lavorare non avviene in fase di iscrizione, ma sarà definita durante le Audition del 3 e 4 maggio presso il Mood Social Club di Rende (CS), attraverso un vero e proprio casting, con la direzione artistica.

Un passaggio centrale che permette di individuare il tema più coerente con l’identità dell’artista e con il suo percorso. Il tema diventa così parte integrante del processo creativo. I temi che definiscono Music for Change mantengono la loro sostanza, ma evolvono nel linguaggio. Il racconto si fa più diretto, riconoscibile, vicino all’immaginario musicale contemporaneo. Non categorie rigide, ma spazi narrativi aperti, pensati per stimolare visioni personali e letture attuali. La musica diventa il mezzo attraverso cui questi temi prendono forma.

I temi su cui si sviluppa il percorso sono così rappresentati da sette direzioni, che raccontano il presente attraverso la musica: Amplify Democracy (partecipazione, cittadinanza, cambiamento), Eco Mood (ambiente, sostenibilità, rispetto), Offline/Online (connessioni, rischi, identità digitali), Equality (libertà, identità, appartenenza), Nine to Five (lavoro, dignità, opportunità), Crossroads (culture, contaminazioni, radici), Borders (margini, disuguaglianze, fragilità).

La preselezione

Alla chiusura delle iscrizioni, una commissione artistica interna selezionerà 150 artisti. Questi accederanno ufficialmente alla fase di casting, entrando a pieno titolo nel percorso Music for Change. La scelta avverrà sulla base di criteri tecnico-artistici, autorali e progettuali, privilegiando qualità, identità e visione.

La giuria casting

Una volta annunciati i 150 progetti ammessi, entrerà in azione la Giuria Casting, incaricata di valutare gli artisti e individuare i 40 semifinalisti che accederanno alle Audition Live, in programma il 2 e 3 maggio 2026. Non una semifinale tradizionale, ma un casting dal vivo costruito su performance, confronto e dialogo diretto con la commissione artistica, pensato per andare oltre la superficie e cogliere ogni progetto nella sua complessità artistica.

La giuria sarà composta di cinque membri di riconosciuto prestigio:
– Taketo Gohara: produttore, arrangiatore e sound designer tra i più apprezzati della scena italiana. Ha collaborato con artisti come Vinicio Capossela, Brunori Sas, Elisa, Biagio Antonacci, Negramaro e Verdena. Attivo anche nel cinema come sound designer e mixatore di colonne sonore, insegna Sound Design allo IED e al CPM Music Institute di Milano.
– Amara: cantautrice e autrice (Erika Mineo), tra le voci più raffinate del cantautorato contemporaneo. Ha partecipato al Festival di Sanremo e firmato brani importanti per Fiorella Mannoia, tra cui Che sia benedetta, vincitore del Premio della Sala Stampa. Collabora stabilmente con Simone Cristicchi, con cui ha realizzato progetti musicali e teatrali dedicati all’eredità artistica di Franco Battiato, oltre a numerose scritture autorali per artisti della scena italiana.
– Michele Monina: critico musicale e scrittore, tra le voci più riconoscibili della critica musicale italiana. Autore di oltre cento libri e collaboratore di radio, TV, cinema e teatro, ha firmato pubblicazioni con artisti come Vasco Rossi, Caparezza e Cesare Cremonini. Conduce il videocast Musickleaks e il format Bestiario Pop.
– Silvia Danielli: giornalista musicale e condirettrice editoriale di Billboard Italia, segue da anni le evoluzioni della scena musicale e dell’industria discografica italiana. Il suo lavoro racconta nuovi linguaggi, artisti emergenti e trasformazioni del mercato musicale contemporaneo.
– Gennaro de Rosa: musicista, produttore e direttore artistico, attivo da oltre venticinque anni tra produzione discografica, live e progettazione culturale. Ideatore di Music for Change, è fondatore di diverse realtà nel campo della comunicazione musicale e della discografia indipendente, ha collaborato con numerosi artisti della scena italiana e sviluppato progetti che uniscono musica, formazione e impatto sociale.

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