Dopo i buoni riscontri mietuti con il disco d’esordio, Ho deciso di restare in Italia, Giovanni Santese, o meglio Non Giovanni, pubblica il secondo album, Stare bene, in uscita oggi 29 settembre 2017 per Irma records. Dieci canzoni espressamente pop, con molta elettronica ma non solo, con una certa carica ironica non totalizzante.
Non Giovanni traccia per traccia
Si parte da Dan Brown, pezzo ironico che usa la tecnica dell’elenco e che è già uscito come singolo. Diverso l’umore, ma caratteristiche simili per Stare bene con te, in cui il pop elettronico prende forme svelte. Questa è la migliore riprende criteri altrettanto pop ma stando sul filo tra la ballad e qualche accelerazione rockeggiante.
Mare prova la strada dell’anti-canzone estiva, idea che prende piede sempre di più in ambito indie. E dopo Piccola te, veloce e sciolta, arriva una più pensosa Negli Occhi che hai, quasi una ballata acustica a sorpresa. Si torna a parlare della stagione calda con Quest’estate, brano arioso con qualche retrogusto malinconico.
Non lasciarmi indietro prova con un passo lento e cadenzato, cui si oppongono tentativi elettronici di atmosfera vintage. Letture dub si allineano nell’apertura de L’Attesa, canzone da cantautore travestita da synth pop, tra fenomeni atmosferici e necessità delle scelte. La chiusura del disco è dedicata a Erasmus, nel senso di Erasmo da Rotterdam, autore dell’Elogio della follia: qui il percorso si dipana tra la fanfara di paese e la filastrocca, in un pezzo ricco di domande.
Non Giovanni confeziona un buon secondo disco, ricco di canzoni ben scritte. L’originalità, dal punto di vista musicale, non è travolgente, ma è evidente la qualità dei testi e le scelte sonore sono sempre quelle giuste.