Pier Adduce, “I funamboli”: la recensione

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Esce per La Chute Dischi I funamboli, il nuovo disco di Pier Adduce, con il featuring di TreSette: otto canzoni per un disco breve che incide a fondo, come sempre i lavori dell’ex Guignol.

I funamboli di questo album sono personaggi della Commedia dell’arte in cui ci capita di vivere, e occupano i marciapiedi delle strade che percorriamo, così come gli schermi delle tv e dei social. Pier Adduce si occupa di demolirli sistematicamente, in un disco amaro e tagliente.

Pier Adduce traccia per traccia

Di Narcisi al potere in questo periodo storico, come dire, non c’è carenza: perciò sta all’ascoltatore decidere a chi è dedicata Smanie e vezzi di un Narciso al potere, che apre il disco con un’aria ambigua, sussurrata, sicuramente malinconica più che rabbiosa.

La sostanza da cui trae il secondo brano, si direbbe, è la stessa del primo; ma il Tragico buffone protagonista del brano può essere più trasversale e non occupare soltanto le stanze del potere (anche se il “Luna park per ricchi” e le palle da golf fanno guardare senza molte esitazioni verso la Casa Bianca). Un blues psichedelico, ma con quella vena sarcastica alla Tom Waits, occupa l’aria.

Ci si sposta in campo femminile con la Danza delle autoreggenti, sospinta da un’aria più drammatica. Amore e violenza ballano in un’atmosfera vagamente tarantiniana, ma in questo caso un po’ meno beffarda.

Pareidolia e divinità (inutili) popolano Elogi ed elegia dell’inutile, che si fa tambureggiante. Nel flacone delle gioie e dell’oblio si celano promesse che il tempo renderà vane. Fantasmi waitsiani riemergono nel desert blues de La stagione del sangue, che cresce come un romanzo di Cormac McCarthy .

Suoni vagamente ottimisti si mostrano in Irrequieto, che parla di appostamenti e miraggi, flirtando di nuovo con un immaginario western. Si dipinge poi Il cielo di Lola, tra cori e ricerca di sensazioni e di linguaggi. Il cielo possibile si legge nei tarocchi e si tratteggia grazie a piccoli suoni e a ulteriori malinconie.

Ultimi giri di chitarra per Gli occhi degli agnelli: un silenzio degli innocenti riempito da occhi “tanto più belli tanto più monelli”, per un finale piuttosto straniante.

Serpeggiante e inquieta, la voce di Pier Adduce ci porta in una stanza degli specchi, popolata di statue rotte, sbeccate, terribilmente reali. Con una penna affilata come sempre, Adduce taglia in modo trasversale, per mostrarci le nostre ferite e chi ce le ha provocate.

Chi è Pier Adduce

Per oltre vent’anni frontman, musicista e autore dei testi dei Guignol, storica formazione milanese, ha all’attivo nove album (otto con la band e uno da solista) e due ep, centinaia di concerti in Italia e all’estero e svariate collaborazioni con artisti della scena underground italiana e internazionale, tra cui: Luca Olivieri, Giovanni Calella, Giancarlo Onorato, Amaury Cambuzat (F), Massimiliano Gallo, Salvo Ruolo, Susanna Buffa, Julitha Ryan (AUS), Hugo Race (AUS), Cesare Basile, Lilith & The Sinnersaints, Not Moving, Max Larocca, Guido Rolando Giubbonski, Barbara Eramo, Marco De Annuntiis, le attrici Laura Piazza, Roberta La Guardia, Stefania Ugomari di Blas.

Tra gli altri suoi progetti, l’ensemble di performance tra suoni e letteratura Cabaret Schengen, il recente Le Periferie dell’amore e la raccolta di racconti brevi sonorizzati Ingannevole è il giorno (2020), realizzata con il musicista e collaboratore di vari progetti Massimiliano Gallo.

Nel gennaio 2022 pubblica il romanzo Epifania in Via Campania (Europa Edizioni – collana Edificare Universi 2022), in cui esordisce anche come scrittore, oltre che come autore solista, nel mese seguente, con l’album La bottiglia blu (Orzorock Music).

Nel 2024 pubblica il secondo album solista, intitolato Dove vola la cicogna, con la produzione di Luca Olivieri, e per La Chute Dischi/Audioglobe. Segue un lungo tour come Pier Adduce, accompagnato dai TreSette (band a supporto). In questo periodo inizia anche la collaborazione come strumentista per il progetto sonoro e di performance della cantante e poetessa Daniela Bedeski, denominato RosaRubea.

Genere musicale: cantautore, blues

Se ti piace Pier Adduce ascolta anche: Guignol

Pagina Instagram Pier Adduce

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