Anticipato dai brani Fuoco cammina con me e Torna a casa Lessie, Corso Cavallotti 28 è il nuovo ep di Pit Coccato, che ha annunciato le prime date del tour di supporto al lavoro. Al centro il tema della salute mentale che diventa il fulcro del racconto, affrontata con profondità e intimità, ma senza mai risultare opprimente.
Pit Coccato si muove in uno spazio di riflessione, dove la vulnerabilità non è un limite, ma anzi l’essere consapevoli della propria fragilità diventa motivo di valorizzazione di noi stessi. Una presa di coscienza che parte da uno sguardo lucido sulla condizione della generazione contemporanea e delle sue tensioni, date dal sempre presente peso di una retorica del successo, dall’instabilità economica, dallo spettro della guerra, dalla rottura con il mondo degli adulti che sembra incapace di garantire un futuro più solido.
Tensioni che incidono profondamente sull’equilibrio emotivo e che rendono la fragilità una condizione condivisa. Al sound di Pit Coccato, dove chitarre elettriche e acustiche si uniscono con arrangiamenti di derivazione prevalentemente anglosassone, ispirandosi a band come Radiohead, Pavement, Pixies e Sparklehorse, è molto rilevante la forza della voce e dei cori di accompagnamento, richiamando i miti della sua adolescenza come Tom Waits e Mark Lanegan nei suoi duetti con PJ Harvey.
I caduti dal filo del rasoio
Volevo scrivere in italiano. Ho scritto la mia prima canzone seria a 19 anni in Irlanda, dove ho vissuto in adolescenza, influenzato dal verde, dal suono cantilenato delle voci arrotolate e ovviamente dalla musica che suonavano in quei meravigliosi pub sudati. Una volta tornato a vivere a Novara, più precisamente in Corso Cavallotti 28 (sì, è il titolo dell’ep e ci tenevo a scriverlo perché è proprio lì che sono nato; potrebbe essere in qualche modo pericoloso scriverlo ma sono un romantico temerario), ho sentito il bisogno di dover cambiare linguaggio, ritornando al mio, a quello dei miei cari e dei miei amici (il che è un po’ un peccato perché l’inglese camuffa la mia “erre” ma va bene così). E’ qui, nella mia casa e con i miei amici che ho iniziato a scrivere le canzoni di questo ep, che parla proprio di loro! Di loro e anche dei loro amici, della nostra generazione e del periodo difficile in cui sta vivendo. Come ci legano troppe cose tristi, come ci sentiamo soli, come stiamo sempre a ballare scalzi sul filo di un rasoio; e da questo filo alcuni cadono. È a loro che dedico il mio ep, ai caduti dal filo del rasoio, a quelli che non han trovato un equilibrio
Le date del tour
10 aprile – Big Lebowski – Novara
11 aprile Ostello Bello – Genova
12 aprile – Rogo – Milano
15 maggio – Palermo – Ostello Bello
16 maggio – Catania – Boozer
13 giugno – Arci Castello – Lessona

