Un nuovo singolo per Porto Leon, nome d’arte del capitolino Filippo Pasqualini. Schietto, scanzonato e sincero ha pubblicato il suo secondo singolo intitolato É sempre un’orgia, un inno alla vita senza freni e senza paure, così distante da quelle che in questi mesi abbiamo vissuto.
Un’intervista veloce, cotta e magnata come si dice a Roma, città protagonista del suo nuovo brano.
É sempre un’orgia è il titolo del tuo nuovo singolo, dove si parla di voglia di vivere, di Roma e di quella quotidianità che ora ci appare distante… Ci racconti come è nato questo brano?
Mi ricordo che entrai in questo locale alle 6 di pomeriggio e ne uscii a notte inoltrata, tornai a casa e la scrissi di getto.
Nel ritornello del brano dici che “la pioggia è sempre la stessa / ma sui sampietrini cade più bella”. Che legame hai con la tua città? Cosa sarà la prima cosa che farai quando saremo liberi dalle restrizioni legate alla pandemia?
Molto forte, direi indissolubile. Prima cosa che farò quando si potrà sarà entrare in un locale il pomeriggio e uscirne a notte inoltrata.
Il tuo primo singolo, pubblicato a inizio 2020, si intitola Mai più. Anche in questo pezzo si sentono le influenze di vari generi e stili. Quali sono i tuoi artisti di riferimento?
Vasco, Califano e Piero Ciampi.
Parliamo di artwork: la copertina di E’ sempre un’orgia è una bellissima immagine di un cielo di notte, con tre lune in diverse fasi. Che cosa volevi comunicare con questa immagine?
In televisione davano gli Aristogatti e vedendo le immagini che seguivano la scena di Tutti quanti voglion fare jazz, con una veduta di Parigi di notte dai tetti, pensai che potesse essere un buon riferimento per la cover. Marco Casini, il grafico della copertina poi ha fatto il resto.
