Recensione: Gli Occhi degli Altri, “Di fronte al lago”

occhi degli altriNati nel 2014 a Lecco, Gli Occhi degli altri mettono il primo piede in acqua con Di fronte al lago, lp che ha alle spalle soltanto un singolo, La Vertigine, uscito qualche tempo fa. Il quartetto lombardo ha coprodotto l’album, ricco di sonorità rock indie, insieme ad Andrea Maglia. Registrato e mixato da Andrea Maglia e Carmelo Gerace (assistente di studio) presso il Bleach Studio sul lago di Como, tra gennaio e marzo 2015. Mastering a cura di Luigi Galmozzi presso il Morbid Sound Studio di Milano (MI) tra agosto e settembre 2015.

Gli Occhi degli Altri traccia per traccia

La traccia che apre le danze è Naif, ritmata e affascinata dalle sonorità indie, ma anche rumorosa e concreta. Si prosegue sugli stessi parametri con Andare avanti, con il marchio del rock alternativo a emergere insieme a un drumming insistente e a una chitarra dai movimenti interessanti.

Atteggiamento meditativo, cantato/recitato e suoni da piena dark wave in Nebbia. La durezza di certe scelte può far pensare ad alcuni contemporanei della scena italiana (se vogliamo fare un nome, Fast Animals & Slow Kids). Segue la già citata La Vertigine, scelta come singolo pur non avendo proprio caratteristiche pop, anzi pur essendo costruita su una struttura dualista da acceso/spento.

Passo Falso canalizza il proprio risentimento e si fa anche più aggressiva a dispetto di un cantato piuttosto ponderato (e in parte influenzato dai Marlene Kuntz). Piccoli effetti speciali finiscono per saturare il panorama. Più tranquilla e con qualche tratto relativamente spensierato Guarda me, stranamente serena.

Chiude il discorso Contro Vento, che al contrario si apre su note piuttosto inquiete. Il passo poi rallenta, ma le esplosioni si concretizzano più volte lungo il passaggio.

E’ un disco meteoropatico e chiaramente influenzato dai luoghi di partenza, l’esordio de Gli Occhi degli Altri. Ma invece di affossarsi sulle intemperie o sulla contemplazione di quel ramo del lago di Como (o del cielo di Lombardia che… ma non divaghiamo) i quattro ragazzi costruiscono attorno alle proprie sensazioni un disco che ha tratti molto convincenti, suoni aguzzi e testi pensati.

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