I Sananasciari pubblicano Fuori Fase, quarto capitolo del progetto narrativo Maschere Metropolitane, un percorso che indaga l’identità contemporanea attraverso un pop elettronico essenziale e concentrato sulla dimensione emotiva. Il brano si inserisce in una continuità concettuale precisa, ma introduce una nuova fase del racconto, in cui il disallineamento diventa condizione riconosciuta e accettata.
L’impianto sonoro si fonda su un beat pop elettronico diretto, costruito per sostenere un testo intimo e privo di mediazioni retoriche. Fuori Fase affronta quei momenti in cui il rapporto con se stessi e con il contesto circostante appare instabile, non del tutto sincronizzato. La canzone non propone una ricomposizione forzata, ma suggerisce la possibilità di restare presenti anche dentro l’incertezza, senza trasformarla in un problema da risolvere.
Un pop elettronico notturno e urbano
L’atmosfera del brano è notturna e sospesa, legata a un immaginario urbano fatto di luci fredde, spazi vuoti e silenzi improvvisi. È in questo scenario che emergono pensieri e percezioni più nitide, quando il rumore di fondo si abbassa. Dal punto di vista musicale, i synth elettronici hanno un ruolo centrale, ma non invadente: la struttura rimane pop ed essenziale, lasciando spazio al testo e all’interpretazione vocale, che diventa il vero perno emotivo del pezzo.
La frase Fuori fase ma sto bene così sintetizza il senso dell’intero brano, trasformando una condizione spesso vissuta come mancanza in una possibile forma di leggerezza. Il disallineamento non viene negato né romanticizzato, ma attraversato con lucidità.
Fuori Fase è una canzone che esplora il disallineamento emotivo dell’individuo contemporaneo, la sensazione di vivere in un tempo che non sempre coincide con il proprio ritmo interiore. Il brano attraversa dubbi, trasformazioni e piccoli crolli quotidiani, senza cercare una soluzione definitiva. Non parla di arrivo, ma di movimento. Non di perfezione, ma di presenza.
Maschere Metropolitane: una fase di transizione
All’interno di Maschere Metropolitane, questo episodio segna un passaggio significativo. La maschera, elemento centrale del progetto, smette di essere uno strumento di adattamento e viene messa in discussione. Non serve più a trovare un equilibrio artificiale, ma diventa il simbolo di una fase di transizione, in cui il movimento assume più valore della destinazione.
Fuori Fase è stato registrato e prodotto presso AudioMonk Studio, con un’attenzione particolare alla resa emotiva delle voci e all’equilibrio tra componente elettronica e sensibilità pop. Il risultato è un brano che consolida la direzione del progetto, mantenendo coerenza narrativa e aprendo al tempo stesso nuove possibilità espressive.

