L’esordio discografico di Sisia prende forma attraverso In fondo sei tu, un brano che si muove nel perimetro del pop intimo e personale, ponendo al centro un racconto di trasformazione emotiva. Il singolo introduce il progetto di Emma Citzia con una scrittura diretta, che evita sovrastrutture narrative e preferisce concentrarsi su un percorso interiore definito, fatto di passaggi graduali e di una consapevolezza che si costruisce nel tempo.
Il testo nasce come un monologo rivolto a un “tu” ormai distante, figura che inizialmente catalizza malinconia e senso di rifiuto. La prospettiva, però, non resta ancorata alla perdita. Il brano accompagna l’ascoltatore verso una presa di coscienza più lucida, in cui l’attenzione si sposta progressivamente dall’altro a se stessa, trasformando la fine di una relazione in un momento di ridefinizione personale.
Un racconto di crescita emotiva
In fondo sei tu si sviluppa come una narrazione circolare, dove la fragilità iniziale lascia spazio a una nuova postura emotiva. La protagonista smette di cercare conferme esterne e inizia a riconoscere il proprio valore, facendo della consapevolezza il vero punto di arrivo del brano. La dimensione adolescenziale del racconto non viene idealizzata, ma osservata con uno sguardo più maturo, che restituisce alla perdita una funzione generativa.
Dal punto di vista espressivo, la canzone mantiene un equilibrio tra introspezione e chiarezza comunicativa. La scrittura evita immagini ridondanti, preferendo un linguaggio accessibile che rafforza l’immediatezza del messaggio e rende riconoscibile il vissuto raccontato.
Il progetto Sisia tra musica e formazione teatrale
Il percorso artistico di Sisia affonda le radici in una solida formazione nel teatro musicale. Cantante, pianista e performer, Emma Citzia ha maturato esperienze rilevanti all’interno di produzioni come Legally Blonde, Mamma Mia!, Sister Act e La Bella e la Bestia, collaborando con la Compagnia Riviera Musical e partecipando a contesti nazionali come Casa Sanremo e al concerto Gente di Mare. Questo background emerge nella cura interpretativa del brano, che privilegia l’espressività e il controllo emotivo.

